[libri] The Hunger Games: Mockingjay

E anche il terzo e ultimo libro di questa trilogia è andato. L’ho letto durante la mia settimana di vacanza a Lisbona e devo dire che per me è quasi un record. Si vede proprio che quando non ho un PC a portata di mano, riesco a dedicare più tempo alla lettura (difatti il computer mi ha rovinato l’esistenza).

Non c’è molto da aggiungere a quello che ho già scritto nella recensione del primo e secondo libro per quanto riguarda la storia e lo stile della scrittrice, tranne il fatto che la storia si evolve e si conclude in maniera abbastanza sconvolgente…e finale (nel senso che un seguito non ce lo vedo, a meno che la scrittrice non venga “convinta” dalla casa editrice e Hollywood).

Quello che segue non è una recensione quindi ma una serie di appunti che ho preso durante la lettura. Ovviamente ci sono parecchi SPOILER e questi punti hanno un senso giusto per chi ha letto il libro:

    1. Katniss mi sembra la tipica ragazza enigmatica che riesce, volente o nolente, a trasmettere ogni sorta di messaggio SBAGLIATO ai vari idioti innamorati di lei, i quali invariabilmente fanno prima o poi qualcosa di sbagliato che rovina la relazione permanentemente. Ovviamente loro non sanno che cosa hanno fatto di sbagliato.
    2. Ad un certo punto i Ribelli colpiscono il Distretto 2 con quello che si può tranquillamente definire il colpo di grazia. Mi sembra strano che il Distretto 2 non abbia pensato alla propria vulnerabilità per quanto riguarda la sua conformazione geografica e la difficoltà nel difenderla contro l’inevitabile “colpo di genio” dei ribelli. Poi i ribelli ci hanno pensato solo adesso? Molto strano.
    3. Katniss sembra un tipo molto compassionevole (almeno da quello che si legge nelle pagine della trilogia). Rispetta la vita in tutte le sue manifestazioni anche se il lettore è portato a credere il contrario. Verso la fine del libro però succede qualcosa che mi ha fatto cambiare idea (leggi il punto 8).
    4. Poco dopo la metà del libro ho avuto come l’impressione che Suzanne Collins abbia voluto rovinare permanentemente Peeta, trasformandolo in una “creatura” senza speranza dopo il periodo di tortura sofferto dalla Capitale (fortunatamente ho tirato un grosso sospiro di sollievo alla fine del libro, leggi punto 9).
    5. La tortura sofferta da Peeta ha semplicemente rimosso (tra le altre cose) il velo da “innamorato senza cervello” che ha nei confronti di Katniss. Infatti riesce per la prima volta a vedere come è fatta veramente e mi chiedo, Kat lo ha mai amato o lo ha usato per sopravvivere fino alla fine? La mia risposta si può leggere nel punto 9.
    6. Questa storia di fare dei video ha un senso, secondo me, all’inizio per promuovere la ribellione, reclutare più gente possibile e mobilitare i vari distretti. Questa cosa però continua fino alla fine e sinceramente non riesco a capirne il perché. Ci troviamo in una società completamente ossessionata per questa cosa?
    7. La Capitale è stata riempita di “pod” che contengono delle trappole (addirittura anche le fogne). Non ho capito bene se questi pod sono stati messi durante la guerra, per colpire i ribelli, oppure ci sono sempre stati. Questa è un’altra di quelle cose stranissime che non ho capito. Cioè la città è disseminata di trappole…come se fosse un gioco (appunto).
    8. Alla fine Coin mette al voto la possibilità o no di spedire in una edizione finale dei Giochi, i bambini in stretto contatto con quelli che hanno mantenuto il potere nella Capitale. A questo punto è stata una sorpresa leggere il voto positivo di Kat (però bisogna tenere in considerazione quello che era successo a Prim…che molto probabilmente poi era stato orchestrato da Coin).
    9. Alla fine Kat sceglie veramente quello con cui non potrebbe vivere senza (Peeta), come poi era stato detto da Gale precedentemente in un suo commento particolarmente cinico.

La trilogia è molto cinematografica e già mi pare di aver letto da qualche parte che forse faranno la terza parte in due film, come hanno fatto con l’ultimo di Harry Potter.

Voto complessivo sulla trilogia: 4/5 (ci sono un paio di cose strane che non mi vanno giù).

P.S.: Ho iniziato la serie Final Empire di Brandon Sanderson consigliata da Paolo 🙂

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The Hunger Games: Catching Fire

“Cathing Fire” è il secondo libro di questa trilogia. L’ho comprato il 23 Maggio e finito oggi. Non male, considerando che ultimamente non riesco a finire nessun libro per colpa di questi maledetti video giochi (Diablo 3 e The Witcher). Inizialmente lo leggevo solo sul treno ma poi la storia ha cominciato ad attirarmi sempre di più. Purtroppo non sono riuscito a trovare una versione del libro senza l’etichetta idiota che pubblicizza il film (come se già non lo sapessero anche i sassi!), fortunatamente non c’è la foto dei protagonisti del film.

Questo articolo contiene parecchi SPOILER!

Quando stavo ancora a meta’ del primo libro, mi sono fatto uno spoiler di dimensioni gigantesche quando ho preso questo secondo capitolo della trilogia per caso in libreria e scorso di sfuggita la quarta di copertina. Ci sono rimasto di merda. Ma come cazzo si fa a scrivere uno spoiler del genere? (un colpo di scena che succede solo ai 2/3 della storia). Fortunatamente, nella versione che poi ho comprato, l’editore ha pensato bene di non mettercelo e di scrivere una cosa un po’ più generica…ma purtroppo il danno è stato fatto.

Non mi ha comunque rovinato troppo la lettura perché, come ho detto in precedenza, trovo lo stile di Suzanne Collins molto piacevole. Inoltre mi sono molto affezionato ai personaggi e quindi sono molto curioso di leggere quello che gli succede.

Una cosa che mi piace particolarmente di questa storia per ora, è come la scrittrice è riuscita a creare uno dei personaggi più odiosi che ho mai avuto la sfortuna di “incontrare” in un libro. Il presidente Snow…un figlio di puttana veramente ma veramente da sparargli in faccia. Spero proprio che faccia una bruttissima fine. Dall’altro canto non riesco a capire come i personaggi e gli abitanti in generale, sopportino il mondo in cui vivono e questo dittatore.

Per più di meta’ del libro ci ritroviamo nel Distretto 12, dove Katniss e compagnia bella sono stati trasferiti nella parte “ricca” destinata a quelli che hanno vinto i Giochi. Dato che il Distretto 12 non è stato molto fortunato per quanto riguarda il numero di vittorie nei precedenti giochi, ci sono solo lei, Peeta e il loro mentore Haymitch. Questa situazione idilliaca diciamo non è comunque destinata a durare. Infatti i nostri eroi sono ingiustamente ricatapultati all’interno dei Giochi, che quest’anno sono speciali (ogni 25 anni c’è una versione speciale e guarda caso in questa qua ci vanno solo quelli che hanno vinto i giochi precedenti…incluso vecchi che lo hanno vinto tipo 60 anni prima). Non vi dico come va a finire il libro, non ci sperate 😉 La fine è comunque molto gratificante e l’inizio del terzo libro è buono, considerato il climax di questo qua.

In generale è molto avvincente, anche se la versione dell’arena presentata in questi Giochi non è proprio il massimo. Ancora non si capisce veramente di chi Katniss è innamorata. Ci sono sostanzialmente il ficaccio Gale che non ha fatto un cazzo ma dato che è fico è quello che di solito si prende la ragazza, e il tipico confidente sfigato innamorato per davvero Peeta, il quale mi fa pena (come tutti i confidenti sfigati innamorati per davvero). Katniss non sa decidere perché da un lato ha il ficaccio e dall’altro il romantico perfetto ma non ficaccio…dilemma che ha assillato da sempre le donne. Solo una scrittrice avrebbe potuto mettere nero su bianco questa cosa, nessun uomo ci sarebbe riuscito 😉

Da notare che c’è molta nudità nelle pagine del libro, come se non fosse ormai più una cosa così importante (in alcuni pezzi dei personaggi si trovano completamente nudi). Simboleggia il fatto che di fronte al potere dittatoriale in realtà siamo tutti un po’ nudi? O serve per titillare un po’ il lettore? Non lo so…quello che so però è che sarebbe bello lo facessero anche nel film ;P

Voto 4/5 (l’arena la poteva fare un po’ più bella questa volta).

[Libri] The Hunger Games

Il primo libro di questa trilogia scorre come l’acqua fresca in una giornata torrida estiva. Ci ho messo parecchio a finirlo perché alla fine l’ho letto soltanto durante il mio tragitto casa-lavoro-casa (circa mezz’ora al giorno). Per un motivo o per l’altro trovo lo stile di scrittura femminile molto più piacevole e scorrevole…o forse per ora è stato un semplice caso.

La prima cosa che ho notato è che il film non fa assolutamente giustizia ai personaggi del libro. Questo potrebbe essere attribuito a svariati motivi e i primi che mi vengono in mente sono il fatto che, secondo me, gli attori sono dei cani e/o il regista è da quattro soldi. Difatti non mi è piaciuto per niente (il film). Lei fa tanto la fichetta ma non recita…fa le faccine. Gli altri due non ne parliamo che è meglio.

Non mi resta altro che mettere a confronto il libro con la trasposizione cinematografica.

!SPOILERS!

Sostanzialmente il film è uguale al libro (tranne la fine), per lo meno le cose che succedono sono le stesse e quasi nello stesso ordine cronologico (che faticaccia che ha fatto lo sceneggiatore vero? Capisco però che è il tipico problema delle sceneggiature non originali)…però come al solito il libro è 10 volte meglio.

La cosa fatta peggio nel film è proprio questo “triangolo” tra Katniss, Peeta e Gale. Non si capisce cosa le passa per la testa. Nel libro è chiaro perché i vari sentimenti sono messi nero su bianco. La scrittrice ha avuto tutto il tempo di questo mondo per far capire al lettore tutto ciò che voleva. Il film purtroppo deve necessariamente avvalersi della bravura degli attori nell’esternare questi sentimenti con output visivi, dato che mettere dialoghi assurdi di 10 minuti alla Quentin Tarantino non è un opzione per un film di azione come questo.

Io non ci avrei messo questi attori usciti dalle superiori l’altro ieri. Ma qua capisco finalmente la fatica che ha fatto il marketing di questo film per far andare la gente al cinema. Il film fa cagare ma ha fatto miliardi…non vedo altre spiegazioni.

Tornando al libro, Katniss si è tenuta cura della sorellina minore e della mamma (padre morto nella miniera in cui lavorava) per tutto il periodo in cui avrebbe dovuto avere una vita sociale con i propri coetanei e sperimentare i primi amori. Sostanzialmente è una selvaggia. Si trova di fronte a questo sentimento per lei alieno ed è molto frustrante leggere quello che pensa quando questo Peeta è chiaro che è perdutamente innamorato di lei e fa delle cose che uno non farebbe neanche per la propria madre.

All’inizio il lettore è portato a credere che questa relazione tra Kat e Peeta è tutta una strategia per vincere questi “giochi”, ma piano piano si scopre che lui è sempre stato innamorato di lei, fin da bambino. Lei, dall’altro canto, non essendo abituata a questa cosa e non cogliendo quasi nessun indizio, non riesce a capire se quello che lui prova è reale oppure parte di questa strategia (non si fida insomma, sia di lui ma anche e soprattutto dei propri sentimenti)…non riesce neanche a capire se lei stessa prova qualcosa per lui, addirittura fino alle ultime righe del libro (le classiche pippe mentali…se ne fa parecchie durante lo svolgimento della storia).

E’ un po’ come amare un san pietrino (e io di esperienze così ne ho avute…ma questa è un’altra storia). La cosa che odio poi è leggere questo bellissimo libro e visualizzare nella mente le facce degli attori cani quando leggo i vari dialoghi!

La distopia presentata nel libro secondo me è molto forzata. Capisco che è un libro di fantascienza però una società strutturata così non durerebbe molto. Immagino che la fine della trilogia vedrà un nuovo sistema sorgere dalle ceneri di questo qua.

Lo scontro finale nel film è diverso da quello del libro, per ovvi motivi. Nel libro ci ritroviamo davanti a degli orrori biologici creati con i corpi dei “tributi” morti durante i “giochi” e sono sicuro che a Hollywood non se la sono sentita di lasciare invariata questa cosa. Li capisco…per una trilogia che dovrebbe fare concorrenza a quella di Twilight, una fine così orripilante non avrebbe funzionato e avrebbe alzato le restrizioni d’età di parecchio (e devo dire che mi si sono alzati i peli del collo anche a me). Nel film ci hanno messo dei cani qualsiasi modificati dai “gamemasters” (quelli che organizzano questi giochi).

Ora non mi resta che rimediare il secondo libro 🙂

Voto: 5/5

[Film] The Hunger Games

Ieri sono andato a vedere questo film di cui ho sentito parlare in questi giorni. Volevo leggere il libro prima di andarlo a vedere però alla fine non ho avuto tempo. In realtà non avevo intenzione di vederlo al cinema o meglio, non era nella mia lista delle priorità al momento, quindi ho erroneamente pensato di avere tempo a sufficienza per leggere prima il libro e poi magari di noleggiare il film in un secondo tempo. Questo perché odio vedere le trasposizioni cinematografiche prima, dato che nella maggior parte dei casi è la versione più brutta e di conseguenza mi preclude la possibilità di apprezzare a pieno la versione cartacea. Un’altra cosa che odio è comprare i libri con in copertina i protagonisti del film. Troppo tardi.

Come volevasi dimostrare, alla fine il film mi è sembrato un po’ una merda. Anche se dura più di due ore, il regista e lo sceneggiatore (più tutti gli altri coinvolti nella trasposizione) non sono riusciti, secondo me, a costruire una storia che dà il tempo allo spettatore di attaccarsi emotivamente ai personaggi, cosa che penso sia di vitale importanza in una storia così. Capisco che in un film di due ore è difficile fare una cosa del genere; lo scrittore di un libro ha molto più tempo per portare il lettore a costruire un attaccamento ai personaggi e alle tematiche narrate.

Questa è una storia incentrata su una distopia (il contrario di utopia, dove il mondo è costruito intorno a degli ideali di perfezione sociale e politica) quindi il lato emotivo penso sia la cosa più importante. La morte di alcuni personaggi deve lasciare un marchio indelebile allo spettatore e non un pensiero del genere “ecco un altro che muore, avanti il prossimo”. Sembra una puntata più lunga di una serie televisiva alla Lost; solo che in quel caso la storia continua nella prossima puntata, qua sono rimasto un po’ a bocca asciutta (è comunque una trilogia o qualcosa del genere).

La copertina del libro che spero di trovare

I personaggi di questa distopia fanno la fame; sono emarginati ai confini di una capitale super tecnologica dove risiedono i ricchi. Però questi morti di fame proprio morti non sembrano proprio. I protagonisti sono invece fisicamente belli, formati e anche con delle belle guanciotte da strizzare. Ma…non dovevano fare la fame? I ricchi, i quali dovrebbero in realtà essere non dico obesi ma almeno un po’ grassottelli, per mostrare un po’ il loro stato sociale, sono gli anoressici (certo qua si potrebbe discutere sul fatto che magari cercano di mantenere la linea). A me sembra l’ennesima americanata. Guardate l’attrice nella locandina del film…vi sembra una che sta morendo di fame?

Sinceramente non capisco come mai questo film sta facendo così tanto scalpore. Ho visto film molto ma molto superiori passare inosservati e/o addirittura rimanere nelle sale per pochissimo tempo per poi ritrovarsi nello scaffale più inutile del negozio di noleggio nel vicoletto vicino casa. Il potere del marketing presumo…e penso anche l’attrazione e l’interesse per questa emergente e bellissima attrice dal nome Jennifer Lawrence, quella che muore di fame nella locandina 😉

Voto: 2/5