[Libri] Elantris

MistbornCoverRomanzo di esordio di Brandon Sanderson, questo Elantris non delude le aspettative.

Pur essendo un’opera prima ci sono già i segni che caratterizzeranno i successivi libri dell’autore. Si percepisce infatti l’accurato lavoro di preparazione e un efficace lavoro di raffinamento al termine della scrittura. Non ha il ritmo sfrenato di Mistborn o l’ampio respiro di The Way of Kings, ma si riconosce facilmente in Elantris il marchio dell’autore.

Sanderson non spreca tempo per descrizioni o eventi che non siano funzionali alla trama e non ci inonda di spiegazioni riguardanti l’ambientazione. In ogni pagina c’è scritto solo quello che serve. Non c’è alcun tentativo di creare una base per lanciare un’eventuale serie interminabile come in alcuni autori seriali.

L’autore americano dimostra come si possano creare dei solidi romanzi fantasy senza dover necessariamente ricorrere ai cliché del genere e senza dover creare ogni volta una imitazione dell’immaginario di Tolkien.

La narrazione riguarda le vicende del giovane regno di Arelon, ridotto al collasso economico e puntato con decisione dalla maggiore potenza militare e religiosa sulla scena.

Come nella sue altre serie Sanderson inventa un complesso sistema magico, con la variante che però il sistema è inspiegabilmente bloccato e la sparizione di questa magia ha causato il collasso della più importante città di Arelon (l’Elantris del titolo), scatenando una sanguinosa guerra civile.

Non penso di fare spoiler se dico che, in maniera piuttosto originale, uno dei tre protagonisti del libro viene colpito nelle prime pagine da una malattia magica collegata ad Elantris e viene trasformato in una specie di zombie immortale.

In un quadro ben delineato si svolge una ben ritmata battaglia politica, con buoni colpi di scena e personaggi interessanti. Come detto in precedenza l’autore lima via tutti gli aspetti che possono essere considerati “laterali” ad una vicenda che avrebbe il potenziale per diventare piuttosto complicata, la lettura risulta quindi fluida e scorrevole.

Nel complesso quindi un buon romanzo, che getta le basi per una ambientazione interessante, non ancora sfruttata dall’autore se non con un recente racconto breve intitolato The Emperor’s Soul

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