Back to the roots: Le Cronache di Dragonlance

heroes

Premessa: post intimista e nettamente nostalgico.

Sarà stato forse il 1988, quando in un catalogo di libri per corrispondenza ho trovato in una pagina di testi per ragazzi un riferimento a I Draghi della Notte d’Inverno. Affascinato dalla breve descrizione del romanzo ho chiesto a mio padre di comprarlo.

Per la prima volta avevo un libro scelto direttamente da me, non consigliato da qualche adulto. Ho iniziato a leggerlo appena mi è arrivato a casa.

Da quel giorno il mio mondo è cambiato. Continua a leggere

ENnie Awards 2012

La Gen Con è la più importante convention del mondo riguardante il gioco. Da 44 anni viene organizzata in varie parti del globo ed è partita da Lake Geneva, la mitica sede della TSR, il gruppo che ha dato origine a Dungeons & Dragons, il padre di tutti i giochi di ruolo.
L’evento clou è sicuramente la consegna degli ENnie awards, i premi più ambiti nel contesto GdR.

Da un po’ di anni a questa parte domina Pathfinder, nato dalla SRD della edizione 3.5 di Dungeons & Dragons.

La copertina del Pathfinder Beginner Box, che si è portato a casa ben 3 Gold Medal: Best Cover Art, Best Production Values e Product of the Year

Ricapitolo per i più distratti: la Wizards of the Coast, ditta che deteneva i diritti di D&D (ora della Hasbro Inc.), ha rilasciato la terza edizione e successivamente la 3.5 sotto una licenza parzialmente open. Il regolamento e quasi tutto il bestiario erano disponibili per il download libero. La licenza inoltre consente di pubblicare materiale amatoriale con il D20 system di D&D senza chiedere autorizzazioni e regola la pubblicazione di materiale venduto a scopo di lucro con vincoli piuttosto laschi. Da questo regolamento è nato nel 2007 Pathfinder, un grosso progetto per mantenere vivo il D20 System in una ambientazione fantasy curata nel dettaglio, reclutando illustratori di calibro. Il progetto ha guadagnato valore quando la WotC ha ufficializzato l’abbandono della terza edizione di D&D in favore dell’odiata quarta edizione.

Insomma, anche quest’anno Pathfinder ha fatto incetta di premi, vincendo ben sette Gold Medal e una Silver medal con un mashup con un altro sistema.

Un Mi-go in una strada buia. Fa decisamente più paura di un eventuale Jack lo squartatore.

Le sorprese però non sono mancate: è confermato il trend verso il ritorno in auge delle ambientazioni spettrali di H.P. Lovecraft. Pubblicazioni relative a Cthulhu si portano a casa tre Gold Medal e una Silver medal. In particolare segnalo la (per me) sorprendente medaglia d’oro assegnata alla riedizione di Cthulhu by Gaslight, storico supplemento per giocare al vecchio Call of Cthulhu nell’epoca Vittoriana.

Per chi volesse approfondire le molteplici incarnazioni ludiche degli orrori di Lovecraft consiglio il mio articolo di qualche tempo fa a riguardo.

Segnalo il successo di Marvel Heroic Roleplaying della Margaret Weis Productions, che prende due silver e un gold nelle categorie pesanti: Best Rules, Best Game e Product of the Year. L’rpg per uomini in calzamaglia sta avendo un grande successo di vendite e da quando è uscito è in testa alle classifiche di drivethrurpg e rpgnow, i due più importanti negozi online di gdr del mondo.

Infine una piccola soddisfazione per me medesimo, che sono tornato dopo tanto tempo alla carriera da game master grazie a Savage Worlds, un gdr pensato per gente che ha da fare (il motto è Fun! Fast! Furious!).

Il mio gdr di elezione, nella sua edizione Deluxe (quella che usiamo noi per la nostra campagna) vince la Gold Medal nella categoria Best Game. Non posso che continuare a consigliarlo: è veloce da preparare ed è facile da spiegare, imparare e giocare, ideale per partite high action anche solo di due ore e richiede una spesa minima (basta un manuale).

Seguite le avventure dei Martelli di Ragnar nel diario di gioco.  🙂

[demo] Kingdoms of Amalur: Reckoning

Oggi mi sono scaricato il demo per PS3 perché molto incuriosito da questo GDR oper world della Big Huge Games prodotto dalla EA. Questa curiosità è scaturita anche dall’immensa delusione che è stato Skyrim, un gioco che ho aspettato con ansia e che si è rivelato l’ennesima presa per il culo della BUGthesda.

Parto subito col dire che deve essere assolutamente scaricato e installato perché non solo dà degli item extra da usare nel gioco completo, ma regala anche un set speciale da usare su Mass Effect 3 😉

Dopo un video introduttivo che ci introduce, appunto, alla storia, ci ritroviamo davanti la creazione del personaggio…che inizia morto 😉 non dico altro per non rovinare la sorpresa.

Le razze sono gli Almain, umani guerrafondai e religiosi…guardacaso; i Varani, sempre umani ma pirati, mercenari e mercanti; i Ljosalfar, una specie di elfi; e infine i Dokkalfar, la controparte “scura” elfica. Ognuna di queste razze dà dei bonus di partenza a determinate abilità quindi bisogna subito avere un’idea del tipo di personaggio che si vuole sviluppare (non ci sono classi iniziali da scegliere). Si ha ovviamente la possibilità di farlo maschio o femmina. Inoltre si può scegliere un patrono che dà degli ulteriori bonus, cambiano a seconda della razza ma sostanzialmente sono molto simili.

Passiamo al gameplay. Il movimento del personaggio è molto fluido (è in terza persona alla Dark Souls). Anche il combattimento è molto fluido, dinamico e abbastanza semplice/immediato. Il personaggio purtroppo non ha dialoghi parlati, che è una cosa abbastanza orribile in qualsiasi GDR che si rispetti. Mi ha colpito molto la grafica e l’ambientazione in generale. Un po’ come quella di World of Warcraft ma molto più curata, essendo un gioco in single.

Il demo ti fa provare le tipologie classiche dei GDR, e cioè ladro, guerriero e mago. Promette molto bene e penso proprio che lo acquisterò anche se aspetterò di leggere qualche recensione…di quelle vere e soprattutto da una copia per PS3!

Dragone Age 2: impressioni finali

Visto che Dani mi ha cazziato per non averlo avvisato che avevo finito DA2, ecco che colgo l’occasione per pubblicare il mio primo post su questo blog 🙂

Parto dalla trama. L’inizio non è molto avvincente, sarà che sono rimasto affezionato all’epicità del primo episodio, tuttavia dal secondo capitolo in poi c’è una bella svolta con un certo effetto climax.  Infine l’idea che la storia sia raccontata con interludi del narratore mi è garbata molto.

Il sistema di gioco, come avevo già replicato in un altro post, è stato troppo semplificato per i miei gusti. Tuttavia è di un dinamismo incredibile e ben si adatta alle console. Comunque rimpiango la parte hard-core del sistema del primo episodio in quanto le tattiche nei combattimenti e nelle esplorazioni sono ridotte al minimo sindacale. Ricordo che nel primo avevo il party che avanzava in una formazione ben precisa e soprattutto l’implementaizone del fuoco amico nelle magie AOE ne aumentava decisamente la difficoltà, ma anche il gusto di creare una tattica. In DA2 invece la butti in caciara sparando in contemporanea sulla capoccia del PG melee una grandine di frecce, una fireball ed un cono di ghiaccio; l’effetto è devastante il gusto di far fuori dei nemici in quella maniera un po’ meno. Della semplificazione ne risente anche lo svolgimento delle trame, che sono descritte in maniera piuttosto telegrafica sul diario, per non parlare delle trame secondarie che sono al limite dell’accettabile. Ad esempio in dungeon apri un barile e dentro ci trovi un coltellino spuntato; raccogliendolo ti compare nel diario che un certo PNG della città potrebbe essere interessato. Facendovi ritorno ti compare sulla mappa il simboletto che ti indica dove consegnare una quest, vai dal PNG indicato e la quest si conclude con una battuta (sempre la stessa) del tuo PG che dice: “credo che tu abbia perso qualcosa” oppure “questo dovrebbe essere tuo” e l’altro ti risponde “dove l’hai rtovato?” e poi qualche altra considerazione variabile con infine una ricompensa e degli XP. In questi punti il PEG del gioco si aggira intorno ai 3 anni…

Infine il sistema di “viaggio” del personaggio l’ho trovato interessante per quanto riguarda lo spostamento in città, suddiviso in quartieri (un po’ come Denerim nel primo episodio) e con l’aggiunta del giorno e della notte, dove giustamente i negozi sono chiusi e nelle taverne si trovano personaggi diversi che al mattino. Mi dispiace che non abbiano messo una taverna nei quartieri alti della città (i nobili non bevono?) ma solo un puttanodromo… L’esplorazione al di fuori della città invece non mi ha convinto. Gestirla come se fossero dei quartieri l’ha resa molto delocalizzata ed “estranea”. Personalmente avrei preferito una bella mappa in 3D con il disegno del continente e l’indicazione delle città più importanti, così da capire da dove diavolo sei fuggito per scampare al flagello e dove sei approdato. Poi zoomando avevi la tua bella città giorno/notte ed al di fuori le strade con i vari sentieri che ti portavano in montagna, la mare, nelle caverne ecc… Cavolo non ci voleva molto per aggiungere un po’ di romanticismo della vecchia scuola GDR…

Vabbè dopo tutte queste critiche penserete che ‘sto gioco mi abbia fatto vomitare ed invece no. E’ comunque molto divertente e la curiosità di sapere come va a finire è stata decismente forte.