Farcry 3 Blood Dragon

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Grafica in wireframe, musica elettronica, fulmini e lo stile grafico dei logo della Ocean. Non vi sembra un gioco per Amiga 500?

Farcry 3 Blood Dragon (d’ora in poi FC3BD) è un folle esperimento piuttosto difficile da classificare. Si tratta di un gioco basato sul motore dell’ottimo Farcry3, ma che condivide con il gioco di Crytek molti aspetti riguardanti il gameplay.

Si potrebbe paragonare ad uno di quei mod total conversion che le community sviluppano ogni tanto: il gioco resta simile, ma è tutto ridisegnato da zero.

L’idea è nata probabilmente in un momento di follia o di ubriachezza molesta del team degli sviluppatori (che sono comunque interni crytek): fare un FPS nello stile dei B-movie di fantascienza degli anni ’80. Continua a leggere

Bioshock Infinite in arrivo il 26 Marzo

cityinthesky__ONLINE_wideuseA poco più di un mese dalla data di uscita dell’attesissimo e più volte rimandato titolo della 2K, le informazioni in giro sono parecchie.

Visto che stiamo parlando dello stesso team dietro la serie Bioshock e il mitico System Shock, c’è da aspettarsi un titolone. Il fatto che la data di uscita sia stata più volte rimandata spero sia un indice della qualità finale del gioco. Mi sono un po’ stancato di titoli che diventano giocabili solo dopo aver applicato 3-4 patch.

Per questo episodio della serie Bioshock abbiamo un cambio di ambientazione: non più gli ambienti sottomarini di Rapture ma la città volante di Columbia. Il fatto che sia una grossa serie di piattaforme sospese in cielo apre nuove possibilità di gioco, la più importante delle quali ritengo sia il fatto di affrancarsi dai soliti corridoi bui tipici dei FPS. Quindi più spazio, più libertà e il problema di doversi confrontare con la forza di gravità. Vedremo come sarà gestito il tutto.

Riassumendo: ambientazione originale e spettacolare, nemici strani e inquietanti, armi e poteri innovativi e bizzarri. Mi sembra che gli ingredienti per un buon titolo della serie *shock ci siano tutti (scusatemi l’abbreviazione da informatico).

Per ulteriori informazioni www.bioshockinfinite.com

Vi lascio al trailer.

[recensione] Portal 2

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Grazie al consiglio del buon Tonino mi sono avvicinato a questo interessante gioco.

Vi confesso che non sono un gran fan della Valve che finora pensavo fosse sopravvissuta troppo a lungo sulla fama ottenuta nel passato dal mitico Half-Life, indubbiamente bello (se si esclude la sequenza platform) e innovativo (per quanto riguarda l’IA dei nemici).

Ultimamente la loro produzione di giochi si è ridotta parecchio, ma quando fai vagonate di soldi con Steam, perché rischiare di perdere tempo e denaro in un progetto milionario come un gioco moderno?

Avevo già apprezzato il loro frenetico Left4Dead, uno zombie shooter cooperativo con una intelligente regia dinamica, il primo Portal l’ho bellamente ignorato, ma questo devo dire che è davvero un titolo valido.

Portal 2 è qualcosa che non avete mai giocato: un platform costruito con un motore FPS. Già immagino che qualcuno abbia provato  un brivido a sentire le parole platform e FPS messe vicine. In effetti dal già citato Half-life i produttori hanno imparato che i controlli tipici di un FPS non vanno bene per realizzare sequenze di “platforming”. La cosa incredibile è che in questo caso la formula funziona.

In Portal vi ritrovate prigionieri di un impianto in rovina e presto costretti a confrontarvi con una strana intelligenza artificiale che vi impone di superare delle “stanze di prova” in cui vi vengono proposti dei semplici enigmi da risolvere per aprire al porta che conduce alla stanza successiva.

La forza del gioco è sicuramente nel brillante level design, che gradualmente introduce le varianti possibili in termini di elementi di scenario: piattaforme di salto, casse, pulsanti, produttori di casse, laser, interruttori luminosi, gel che permettono di correre molto velocemente o di saltare più in alto.

Altro elemento di spicco è l’unica “arma” del gioco: il Portal Gun. Esso è uno strano fucile che permette di aprire un portale arancione sulle superfici lisce dello scenario sparando con un tasto del mouse, quindi con l’altro tasto è possibile aprire allo stesso modo un altro portale, di colore azzurro, che è collegato all’altro. In altre parole è possibile entrare in un portale e uscire dall’altro.

Grazie a questa originale invenzione e ai livelli molto ben disegnati il tutto si trasforma in una serie di divertenti test di logica, che non premiano il dito più veloce oppure il giocatore più preciso, ma stimolano invece ad essere creativi.

Grazie al doppio portale è possibile buttarsi in dirupi per poi uscire ad alta velocità da pareti verticali, far cadere casse su pulsanti messi a grande distanza, deviare i flussi dei vari ponti di luce, proiettori gravitazionali o dispenser di gel nelle direzioni che ci fanno più comodo.

Come in ogni platform che si rispetti il protagonista è immune ai danni da caduta, a meno di non finire nell’acqua o in pozzi senza fondo. Non ci sono punti ferita e in genere la morte non è penalizzante, perché si ricomincia dall’inizio della stanza in cui ci si trovava al momento del decesso.

Il gioco è piuttosto corto ma è molto divertente, e grazie alla struttura a livelli induce il tipico atteggiamento “faccio solo un altro quadro e smetto”.

Ora che l’ho finito mi sono reso conto che c’è una intera serie di livelli da fare in cooperativa in due, con due portal gun. Deve essere divertente usare l’altro giocatore come un proiettile umano per fargli premere pulsanti messi in giro per i quadri.

Altamente consigliato.

Nota a margine: la strana e aliena voce di Glados, l’antagonista del gioco, è stata reclutata per dare espressione al sistema operativo dei robottoni giganti del prossimo film di Guillermo del Toro, Pacific Rim.

Hawken: robottoni in salsa play-for-free

Hawken è un gioco un po’ atipico. Si tratta infatti di un first person shooter, ci sono le solite modalità del genere: deathmatch, deathmatch a squadre… la novità sta nel fatto che al contrario di gran parte degli fps, qui il personaggio è al comando di un mech (un robot più o meno antropomorfo).

Dopo aver visto gli snapshot segnalati dal buon Antonello (che ormai agisce come un redattore aggiunto) mi è tornato subito in mente una mia vecchia passione: la serie Mechwarrior di Activision. I punti di contatto però non sono molti. Mechwarrior era sviluppato per seguire una campagna single player basata su una sequenza di missioni. C’era da gestire (almeno in mercenaries) la riparazione e la customizzazione dei mech disponibili, e la modalità multiplayer, sebbene divertente, non era il cuore del gioco.

Forse la scelta di farne un FPS deriva dalla maggiore semplicità di sviluppo: si prende un motore collaudato, in questo caso l’Unreal Engine 3, ci si appiccicano sopra delle modalità di gioco che tutti gli utenti conoscono e si limita la fase di design alla creazione di armi e mappe.

Approccio condivisibile per un indie developer, anche se personalmente sono stufo di giocare ai FPS (ho saltato Mass Effect 3).

Altra cosa innovativa è la scelta di farne un free-to-play. In pratica si scarica il client e si è pronti a giocare nei server residenti, lo stesso approccio seguito dal famoso World of Tanks.

Il server implementa un ladder (classifica) e un dettagliato algoritmo di matchmaking. Non so bene cosa si farà fra un match e l’altro. Probabilmente si useranno i punti ottenuti per fare upgrade del mezzo. Gli introiti per la software house vengono dalle microtransazioni. Sarà infatti possibile installare upgrade a pagamento che non sono disponibili normalmente e magari ottenere punti per fare aggiornamenti al mezzo senza aspettare di guadagnarli negli scontri.

Il gioco ha ottenuto un enorme successo all’E3 di quest’anno, spiccando come best free to play, best pc game e best overall game.

Dovrebbe uscire il 12 Dicembre 2012, e gli sviluppatori stanno parlando della possibilità di inserire una modalità cooperativa, con i giocatori che devono sconfiggere ondate di bot, come nella modalità Horde di Gears of War 2.

Staremo a vedere.

Nel frattempo continua a tornarmi in mente un frase:

“Critical Hit. Heat Sink” 😀

Sito ufficiale

Uno spettacolare video del gioco:

Mass Effect FTW!

Ho appena finito Mass Effect su PC. Devo dire che mi è piaciuto un sacco, il mio giudizio è totalmente positivo.

Valore di produzione enorme, qualità a livello di un buon film cinematografico. Trama più che discreta, personaggi interessanti, una ambientazione affascinante e ben sviluppata. Poster di Mass Effect

Sul combattimento un paio di note. Ufficialmente la serie di ME è presentata come un action RPG.

In pratica si tratta di un ottimo cover shooter (a là Gears of War), con in più parecchi aspetti di un computer rpg: inventario, crescita del personaggio, upgrade dell’equipaggiamento e una grossa quantità di interazione. Devo dire che l’aspetto arcade del gioco mi ha soddisfatto pienamente (è molto divertente da giocare).

E’ decisamente un modo di fare FPS che mi piace, mi sono stufato di andare avanti e sparare, il genere FPS è diventato fin troppo ripetitivo, e in questo Mass Effect riporta in auge una formula che ha avuto grande successo in passato (System Shock e Deus Ex).

Sono assolutamente soddisfatto della scelta di dare una voce a Shepard e renderlo un personaggio importante per la storia. Capisco che così la scelta del personaggio è meno varia ma è importante interpretare un protagonista che è presente nella storia. Questa stessa scelta è stata fatta, secondo me a ragione nel secondo capitolo della saga di Dragon Age.

Quindi un plauso alla Bioware che ha realizzato un altro giocone, una bella esperienza e fatto vedere cosa si può fare con l’Unreal Engine3 (lo stesso di Gears of War).

Interessante anche il fatto che si viene messi di fronte a scelte molto difficili, dalle quali non emerge un’ovvia soluzione migliore.

Sono estremamente felice di averci giocato in inglese. Il cast dei doppiatori è di altissimo livello e composto da una settantina di persone. Già immagino che nella versione italiana mi sarei beccato le stesse tre voci che ci sono in tutti i giochi localizzati in ITA: la donna (che fa anche i bambini), l’uomo e il vecchio…

Ora inizierò il secondo capitolo importando il vettore di gioco del primo, con tutte le scelte che ho fatto.

Occhio agli SPOILER!

Le mie scelte critiche:

Rachni Mother: l’ho lasciata andare (speriamo bene!)

Kaidan o Ashley: sono andato a salvare Kaidan

Council o Sovereign: ho chiesto all’Alleanza di salvare il Council

Crysis

Mah, ci sto giocando, la modalità 64 bit non mi funziona, la grafica è pazzesca ma ho dovuto abbassare un po’ il post processing per farlo andare decente (la modalità 32 bit non sfrutta al massimo il mio sistema).

Non sono riuscito ad installare le due patch che sono uscite (lo rendono più efficiente e migliorano l’AI).

Il gameplay è piuttosto divertente, però ci sono degli elementi un po’ strani: per stendere un nemico umano ci vogliono un sacco di colpi (a meno di non colpirlo in testa).

Capisco che forse sparare con un fucile impreciso sul giubbotto anti-proiettile non sia il massimo per ottenere un kill, ma almeno ci fosse un po’ di feedback, che so, magari il colpo butta a terra l’avversario, che dopo un po’ si riprende…

Niente di tutto ciò. Comunque la nanotuta rende il gioco piuttosto vario, ci sono diversi modi di fare le cose e come il primo Far Cry gli scenari sono enormi e completamente aperti, non ci sono corridoi o binari stretti come nella serie di Call of Duty.

Note positive:

  • Scenari distruttibili che interagiscono con i nemici (tirargli giù la casa o un albero in testa è fantastico!)
  • La tuta permette approcci diversi (cloak, velocità, forza, armatura)
  • Armi realistiche con un sacco di upgrade (ma sempre roba realistica: luci, mirini laser o telescopici, lancia granate)
  • Scenari aperti
  • Un sacco di mezzi da usare (e prendono danni in base al punto colpito: ruote, serbatoio etc.)

Note negative:

  • Richieste hardware esagerate
  • Nemici non particolarmente brillanti (su FarCry erano più svegli e coordinati). Questo aspetto è stato migliorato nella patch 1.2
  • Armi troppo poco efficaci.

Black Ops.

Mi sto cimentando per la prima volta in uno dei CoD (Call of Duty), Black Ops. per l’esattezza.

Dopo un’oretta di gioco ho capito subito che è per i giocatori hardcore di FPSs (First Person Shooters) dato che già alla difficoltà normal devo fare parecchia attenzione. Già sono morto un sacco di volte. Fortunatamente ti fa ricominciare dall’ultimo checkpoint e non dall’inizio (come probabilmente è norma in questo genere di giochi).

Comunque sembra molto ben fatto e curato nei minimi dettagli. Quelli della Treyarch ci sanno fare parecchio. Può non piacere, ma sono sicuro che è uno dei migliori del suo genere, anche se ancora non ci ho giocato tanto. Aspetto con trepidazione Killzone 3 comunque, dato che ho assolutamente amanto il 2 (e il multiplayer là è veramente divertentissimo, anche per gli incapaci come me).

Black ops. è strutturato sotto forma di film e ci sono parecchi spezzoni in cui non si ha il pieno controllo del personaggio anche se usano lo stesso motore grafico (non sono cut scenes). È diviso in diciamo episodi. Nel primo, ad esempio, ci si ritrova a dover assassinare Fidel Castro…non aggiungo altro per non rischiare di scrivere qualche spoiler.

Il multiplayer, come mi pare di aver accennato, è il pezzo forte del gioco e mi sono ripromesso di dargli una seconda possibilità dato che è di una difficoltà brutale, dovuto al fatto che ci sono già parecchi veterani che non aspettano altro di dare una lezioni a noi “noob”.