[Libri] Lock In

LockInScalzidi John Scalzi

Un ottimo tecno thriller che ricorda il primo Crichton (quello di Sol Levante per intenderci).
Scalzi in questo romanzo si allontana dalla sua fortunata serie Old Man’s War e confeziona un buon romanzo al confine fra mainstream e fantascienza. Una pandemia ha colpito l’umanità, bloccando in uno stato di coma vigile una grande quantità di persone dentro i loro corpi. Il mondo ha reagito costruendo interfacce per permettere alle persone bloccate (i Lock-In del titolo) di interagire di nuovo con l’esterno.
Da questa interessante premessa parte un thriller dal ritmo folle e ben eseguito.
Non mancano i tipici e divertenti dialoghi in “stile Scalzi”, con i protagonisti che si scambiano battute a ritmo serrato.

Si intrecciano nella storia economia e politica, movimenti per i diritti e paura per il cambiamento. Evoluzione della società e post-umanesimo. Forse non è proprio difficile capire chi sarà il colpevole alla fine ma resta comunque una storia molto interessante da seguire.

Un avvertimento: sarete esposti ad un po’ di terminolgia tecnica. Il mondo inventato da Scalzi è intrinsecamente teconologico.

Nel complesso la trama funziona bene, anche se forse l’autore avrebbe potuto sviluppare un po’ meglio la conclusione.

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[Libri] Ariel

Un post-apocalittico diverso

Ariel CoverIn un periodo in cui la fiction con ambientazione post apocalittica va di moda scopro questo Ariel, ripubblicato nel 2009 ma scritto nel 1983, che mostra un tocco di originalità: niente zombie o pandemie, in questo caso il mondo è stravolto dal fatto che improvvisamente la magia funziona e la tecnologia oltre un certo livello no.

Ariel è uno strano road movie, in cui il lettore esplora un’ambientazione familiare ma diversa e potenzialmente letale insieme ai due protagonisti.
Divertente, avvincente anche se a volte un pochino ingenuo. Continua a leggere

Back to the roots: Le Cronache di Dragonlance

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Premessa: post intimista e nettamente nostalgico.

Sarà stato forse il 1988, quando in un catalogo di libri per corrispondenza ho trovato in una pagina di testi per ragazzi un riferimento a I Draghi della Notte d’Inverno. Affascinato dalla breve descrizione del romanzo ho chiesto a mio padre di comprarlo.

Per la prima volta avevo un libro scelto direttamente da me, non consigliato da qualche adulto. Ho iniziato a leggerlo appena mi è arrivato a casa.

Da quel giorno il mio mondo è cambiato. Continua a leggere

[libri] Last Argument of Kings

last-argument(The First Law 3/3) di Joe Abercrombie

Last Argument of Kings chiude la strana e innovativa trilogia fantasy The First Law di Joe Abercrombie.

Se avete letto le recensioni dei volumi precedenti saprete che ho scritto che si tratta di un fantasy per adulti, con temi forti, violenza a livelli molto alti e una caratterizzazione morale sfumata e realistica. Niente buoni contro cattivi, in perfetto stile George R.R. Martin, solo un nutrito cast di personaggi e comprimari che cercano di prevalere con ogni mezzo possibile.

Cercando di non fare spoiler, posso scrivere che l’autore continua con il suo modo brutale di infrangere i cliché del fantasy, come ha fatto nel romanzo precedente con la quest e il tema della difesa della città da forze soverchianti.

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[libri] Pacific Rim: Man, Machines, and Monsters

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Pacific Rim, Man, Machines & Monsters è un libro che descrive il processo di realizzazione del film omonimo, con un’abbondante dose di illustrazioni, schizzi e fotografie.

L’ho comprato pensando che fosse solo un art book del film, il contenuto in testo è stato una piacevole aggiunta. È piuttosto interessante da leggere, presenta infatti curiosità circa la genesi dei diversi aspetti del film e le difficoltà in cui si sono imbattuti nelle diverse fasi di produzione e realizzazione. Continua a leggere

[libri] Old Man’s War

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“La storia di un ragazzo che fa il servizio militare nel futuro”. Con queste parole Robert Heinlein definiva il suo più famoso young adult: Starship Troopers.
Old Man’s War è la storia di un vecchietto che fa il servizio militare nel futuro. È chiaro come Heinlein sia la principale ispirazione di John Scalzi, ma la cosa è messa bene in evidenza dall’autore stesso nella prefazione al romanzo.
Scalzi costruisce un efficace romanzo di fantascienza d’azione nello stile del maestro della golden age.
John Perry è un anziano abitante della Terra del futuro. Agli anziani dei paesi sviluppati è offerta la possibilità di unirsi alla CDF, la Colonial Defence Force. Qui dovranno prestare servizio militare per una ferma di alcuni anni, dopo che il loro corpo sarà stato ringiovanito, quindi potranno unirsi ad una delle colonie unane al di fuori del sistema solare. Un’unica condizione: non potranno mai più tornare sul pianeta Terra.
Chiaro che quando la scelta è fra la malattia, la vecchiaia e poi la morte e una nuova vita, per quando questa sia pericolosa, pochi rifiutano l’offerta della CDF. Continua a leggere

[libri] Before They Are Hanged

BTAH - cover(The First Law 2/3) di Joe Abercrombie

Seguito dell’ottimo romanzo di esordio The Blade Itself, anche in questa occasione Abercrombie mostra il suo valore.

Di nuovo spiccano il suo stile, la sua ambientazione cruda e violenta, i suoi personaggi “terra-terra”, pieni di difetti e incertezze ma proprio per questo ben delineati.

La trama, elemento messo forse troppo sullo sfondo nel primo romanzo, procede in questo ad un discreto ritmo.

Before They Are Hanged è divertente ed avvincente, non frenetico, ma l’alternanza fra i vari punti di vista è ben studiata, l’autore riesce a mantenere un buon ritmo nell’esecuzione della trama, pur lasciando spazio ai suoi personaggi.

Al lettore viene risparmiato il bombardamento di esposizione all’ambientazione tipico di alcuni autori fantasy più concentrati a far vedere quanto sia originale la loro creazione che a scrivere un buon libro. L’ambientazione c’è, ma è nascosta nelle nebbie del tempo. Emerge dai racconti di Bayaz, primo dei maghi, dai confronti dello stesso con il suo apprendista, ma c’è poco altro. Gli stessi comprimari sono ignari di quanto avviene  sullo sfondo, solo il lettore ha una visione d’insieme che non gli viene spiattellata in faccia ma emerge lentamente e neanche è tanto chiara.

Abercrombie riduce i suoi punti di vista tramite uno dei trucchi più vecchi del fantasy: la quest. Per quanto possa sembrare banale accelera notevolmente il ritmo del libro concentrando in un solo capitolo più personaggi e dando così all’autore la possibilità di approfondire alcuni dei comprimari più interessanti del primo libro, come West e i Named Men.

I Named Men sono forse uno dei più brillanti emblemi dello stile Abercrombie: un gruppo di guerrieri incalliti, quelli che in un romanzo fantasy medio sarebbero il “tipico gruppo di avventurieri”, sono in questa serie una disomogenea congrega di assassini induriti, professionisti del campo di battaglia e dell’omicidio. Decisamente non la compagnia migliore per prendere un tè…

I romanzi di Abercrombie sono fantasy per adulti, non c’è dubbio. Non vi aspettate altro.