[libri] Last Argument of Kings

last-argument(The First Law 3/3) di Joe Abercrombie

Last Argument of Kings chiude la strana e innovativa trilogia fantasy The First Law di Joe Abercrombie.

Se avete letto le recensioni dei volumi precedenti saprete che ho scritto che si tratta di un fantasy per adulti, con temi forti, violenza a livelli molto alti e una caratterizzazione morale sfumata e realistica. Niente buoni contro cattivi, in perfetto stile George R.R. Martin, solo un nutrito cast di personaggi e comprimari che cercano di prevalere con ogni mezzo possibile.

Cercando di non fare spoiler, posso scrivere che l’autore continua con il suo modo brutale di infrangere i cliché del fantasy, come ha fatto nel romanzo precedente con la quest e il tema della difesa della città da forze soverchianti.

Questo romanzo lascia davvero l’amaro in bocca. I protagonisti vanno incontro a difficoltà enormi e raramente ne escono senza danni. Si innesca un tremendo vortice di eventi che costringono gli attori sulla scena a scegliere metodi sempre più discutibili, al punto che, dopo tutti i loro sforzi, la situazione non sembra davvero migliorata.

Le cose vanno di male in peggio e ognuno dei protagonisti affronta la sua personale ordalia. I personaggi della trilogia sono tutti davvero interessanti (tranne forse Ferro Maljinn nella sua monomania) e ognuno di essi porta con sé un bel bagaglio di guai, con problemi che emergono dal passato o demoni personali da sconfiggere.
Tutti nel loro piccolo si impegnano per migliorare la situazione, ma anche in questo caso l’idea di cosa sia migliore non è la stessa per tutti.
La cosa che forse mi ha colpito di più, al punto da lasciarmi scioccato per giorni, è il modo in cui l’autore tratta la morte. In tutta la trilogia c’è un sacco di morte e Abercrombie la presenta sempre allo stesso modo: una frase, massimo due e si è di nuovo fango (Back to the mud, dicono i personaggi). La cosa scioccante è che non c’è nulla di eroico, nulla di epico in essa. La morte è brutta e schifosa e colpisce allo stesso modo protagonisti e comparse. Quello che lascia sono solo sopravvissuti sempre più induriti, felici di essere ancora vivi.

Assolutamente consigliato. Forse i singoli libri non sono meravigliosi presi da soli ma la trilogia nel suo complesso è veramente ben fatta.
Un fantasy nuovo, tetro e amaramente reale, che rifiuta tutte le convenzioni del genere e colpisce il lettore con una lunga serie di brutte sorprese messe nei punti giusti.

Se siete abituati alle favolette, agli happy ending, e all’eroe che risolve tutto con le sue capacità, potrebbe non piacervi (ma potrebbe anche distogliervi dalla vostra assuefazione al fantasy più ingenuo).

Secondo il mio modesto parere Abercrombie è uno scrittore da tenere d’occhio, che ha molto da dare al genere. Spero solo non abbia esaurito tutte le sue idee migliori con questa serie.

Infine, per i non anglofoni l’editore Gargoyle sta traducendo la trilogia. Non ho idea quale sia la qualità della traduzione, comunque il primo libro è disponibile con il titolo Il Fascino delle Spade.

3 risposte a “[libri] Last Argument of Kings

    • Prova il primo libro, anche se ultimamente i miei consigli con te non hanno funzionato…
      Mi sa che non ti piace scostarti dal “format abituale”

      • No, il problema è che mi sono bloccato con HH. Non posso leggere nient’altro finché non lo finisco…sono monogamo sui libri😉

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