Pacific Rim

Pacific Rim è una fissa. Mettiamo in chiaro questo.

Ora vi spiego perché, ma era importante cominciare mettendo i puntini sulle i.

E’ un film che mischia i mega monster movie giapponesi (Kaiju Eiga) sullo stile di Godzilla, con robot giganti pilotati da umani all’interno di essi.

Quindi per un anime/manga fan è praticamente un’overdose sensoriale. Ci sono botte di un livello mai visto al cinema. Se avete dato un’occhiata al trailer con la famosa sequenza della nave nei denti capite cose intendo. Pensateci bene…

UNA.
NAVE.
NEI.
DENTI.

Ci può essere qualcosa di più figo?

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Quella che ha in mano Gypsy Danger è una nave. UNA NAVE

Il primo contatto alieno avviene sul pianeta Terra. Un mostro gigantesco emerge dal mare e spiana San Francisco. Questo tanto per mettere in chiaro il tono del film.

Grande il cordoglio e grandi le perdite, ma il fenomeno si ripete con altre città. I mostri escono da una specie di portale dimensionale nel profondo del Pacifico, su una dorsale oceanica, appunto il Pacific Rim del titolo.

Per combattere questi mostri spaventosi (e fidatevi lo sono, soprattutto se guardati in un cinema degno di questo nome), a cui l’homo sapiens ha dato il nome di Kaiju, l’umanità mette insieme i soldi e i cervelli e lancia il programma Jaeger.

Vengono assemblati dei robot antropomorfi giganti, pilotati dall’interno e controllati con collegamenti neurali. Lo sforzo mentale è troppo grande per un solo pilota e si decide di impiegarne due, collegati fra loro attraverso una tecnologia chiamata Drift, che permette di condividere la mente.

Il programma Jaeger ha successo e i Kaiju vengono battuti ripetutamente, ma progressivamente divengono più forti, fino al punto di avere la meglio sui robottoni.

Quando il programma è ormai dichiarato fallito e l’umanità ad un passo dal collasso, viene ideato un piano un po’ sgangherato per risolvere la questione in maniera definitiva.

Il Kaiju che attacca  San Francisco

Il Kaiju che attacca San Francisco. Dite addio al Golden Gate Bridge

Pacific Rim è un film di fantascienza che non si prende sul serio, quindi non vi aspettate di trovare spiegazioni su come funziona il Drift o come sia stata sviluppata la tecnologia a corredo degli Jaeger. Va bene così.

Non c’è bisogno di spiegazioni, la sceneggiatura regge benissimo il film, che ha un ritmo incalzante (scandito splendidamente dalla colonna sonora). I mostri sono spaventosi e potentissimi e i robot che li fronteggiano sono altrettanto inquietanti.

Gli scontri sono fenomenali, ad un volume killer e con dimensioni mai raggiunte. Non potete neanche immaginare il livello di distruzione rappresentato in questo film (lo so, continuo a ripetere le stesse cose).

Ho sentito qualche confronto con il Transformers di Michael Bay. Secondo me la serie dei Transformers, nata come un pretesto per vendere giocattoli, soffre di un grave problema: l’uomo è un mero spettatore della storia. Difficile appassionarsi alle storie di questi cosi in 3d che si scambiano colpi velocissimi sullo schermo.

Pacific Rim mette al centro di tutto l’uomo. Siamo noi che combattiamo per la sopravvivenza, siamo noi che pilotiamo gli Jaeger, siamo noi che falliamo e che tentiamo di recuperare.

Al contrario dei Transformers, gli scontri sono comprensibili. Jaeger e Kaiju si muovono in maniera lenta e colossale. Sullo schermo raramente ci sono più di due contendenti e i mostri sono nettamente distinguibili dai robot. Non si verifica l’effetto ammasso di ferraglia in movimento tipico dei film sui Transformers.

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Due Jaeger vengono deployati sulla costa

Simpatici i siparietti degli scienziati associati al progetto, che incarnano un po’ le due tendenze contrapposte nella comunità scientifica: quella alla ricerca pura e quella alla scienza applicata e sperimentale.

Fantastiche le scenografie, apocalittiche e convincenti, con città in rovina, disseminate di resti di mostri, in cui l’umanità tenta disperatamente di sopravvivere come prima che il mondo fosse sconvolto. Ottima anche la fotografia che riesce a dare “peso” alle dimensioni rappresentate in esterna e una convincente patina di “scassato e riciclato” alle immagini in interna.

Qualche commento in sala circa l’immancabile discorso di motivazione (è quello che Idris Elba pronuncia nel trailer) e la disponibilità dei protagonisti a qualsiasi sacrificio.

Ok forse il discorso non era proprio utile alla trama, probabilmente gli americani non riescono a non dare sfoggio di retorica nelle occasioni importanti, ma i piloti tosti e determinati ci stanno alla grande. D’altronde il cliché del pilota di robot negli anime è proprio questo. Ve lo immaginate un Koji Kabuto (pilota di Mazinga Z per i profani) dire di fronte ad un nemico: “no questo è troppo forte, mandateci qualcun altro”?

I piloti di Jaeger sanno benissimo che sono l’ultimo baluardo, che non hanno rimpiazzi e che da loro e dalle macchine che pilotano dipende la vita di milioni di persone.

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Le tute dei piloti che consentono il collegamento Drift

Pacific Rim è bello, divertente, adrenalinico e convincente. Qualche momento comico spezza la tensione, ma uscirete dal cinema con il ricordo delle mazzate scambiate fra Kaiju e Jaeger.

La trama non sarà quella di un film di Nolan, ma sarebbe assurdo aspettarsi una cosa simile da PR. Del Toro ha fatto secondo me un gran lavoro a trovare i finanziatori, per un progetto che dal punto di vista di un produttore potrebbe sembrare folle: un film su mostri giganti e robot antropomorfi pilotati. Roba mai vista. In un periodo di sequel, reboot e remake, non posso non applaudire al coraggio di un regista che ha fermamente creduto nel progetto e nelle persone che hanno avuto il fegato di finanziarlo.

Piccola nota di colore: ho serrato la mascella per almeno un terzo del film.

14 risposte a “Pacific Rim

  1. Ho provato a portarci Manu ma la sala in cui lo mandano al Cineland è in mautenzione😦
    Riproveremo domani ad un altro cinema

  2. Oggi sono andato a vedere PR per la seconda volta. Davvero spettacolare. Quando gli jaeger entrano in scena fanno venire i brividi.
    Dipenderà pure dal fatto che sono cresciuto con gli anime di robot giganti

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