Crowdfunding e grandi giochi

Ultimamente la grande produzione si è limitata a lanciare a ripetizione giochi sostanzialmente identici. C’è un proliferare di FPS tutti uguali e di una stupidità estrema, che vendono un sacco di copie perché il bimbominkia medio non sa che esiste un mondo di giochi più belli di Call of Duty.

Noi Gamers dell’antichità ci ricordiamo però le grandi idee del passato, quando non si poteva riempire il vuoto del game design con una texture più bella o delle esplosioni più grosse e non esisteva il viral marketing.

Chiaro che in una economia tutta mirata al conseguimento del profitto sicuro nessuno dei grandi produttori si è sentito di supportare la causa dei grandi game designer del passato, quelli che tiravano fuori un giocone da un singolo floppy da 3.5″.

kickstarter-logo-dark__leadEntra in gioco però un nuovo elemento. Il crowdfunding. In pratica si tratta di una sorta di imprenditoria diffusa, in cui si chiede alla comunità online di finanziare direttamente dei progetti pubblicati su appositi portali. Normalmente un grosso finanziatore è interessato a trarre denaro da quanto investito in un progetto, qui invece il finanziatore è l’utente finale, che è invece interessato ad avere il prodotto. Non si condividono gli utili quindi, ma in pratica i piccoli funders (backers nel gergo più diffuso) pagano il gioco in anticipo e lo ricevono al completamento, insieme ad una pletora di bonus per aver partecipato alla campagna di finanziamento.

Grazie a questo democratico ed innovativo strumento, la comunità online di gamers di vecchia data ha fatto quadrato intorno ad alcuni grandi progetti (tutti per PC ovviamente). Vediamo a che punto sono:

Star Citizen

Idea nata dalla mente di Chris Roberts, autore in passato della serie Wing Commander, e dei giochi di moderato successo Privateer e Freelancer. Per anni Wing Commander è stato il gioco che più di ogni altro ha spinto verso i limiti i nostri PC. Era divenuto comune ascoltare frasi di questo tipo da  altri appassionati: “Wing Commander 2 è fighissimo, se solo avessi un altro paio di mega di RAM..“.

Roberts propone un gioco di commercio, azione e simulazione in una Via Lattea del futuro. Avrà una solida campagna single player, dei server per multiplayer persistente e la possibilità di stabilire server privati. Basato sul CryEngine3, Roberts non si è lasciato sfuggire l’occasione per sondare il limite delle nostre schede grafiche: le Star Carrier (portaerei dello spazio) saranno composte da oltre 7 milioni di poligoni. È in assoluto il più alto polygon count per qualsiasi gioco mai pubblicato. Il tutto sarà ottimizzato per girare su PC, con un motore che sfrutta architetture multicore, eccesso di RAM e la veloce memoria delle schede grafiche. Il mondo sarà in evoluzione con dei micro update che cambieranno gli equilibri in gioco, mantenendo l’ambientazione viva. Si potrà intraprendere la carriera militare, dedicarsi al commercio o alla pirateria. Motore di simulazione che rispetta la fisica, anche se ci saranno interfacce di controllo che permetteranno di pilotare come in Wing commander.

Il progetto ha raggiunto cifre astronomiche per quanto riguarda il finanziamento: 8,288,837 $, di cui circa 2,13 mega$ da kickstarter e il resto ottenuto attraverso PayPal e il sito della Robert Space Industries.

Il gioco dovrebbe entrare in alpha test per il quarto quadrimestre del 2013.

Sito ufficiale

Star_Citizen_1

Questo snapshot NON è precalcolato…

Project Eternity

project-eternity

Un interessante progetto che punta al rilancio dei grandi RPG per computer degli anni 90, come Baldur’s Gate, Icewind Dale e Planescape Torment. Sono coinvolti in Project Eternity personaggi del calibro di Chris Avellone, la mente dietro la serie di Fallout, Arcanum e lo stupendo Planescape Torment, Tim Cain (Fallout 1 e 2) e Josh Sawyer (Fallout 3, Neverwinter Nights 2).

Quasi un progetto di retrogaming, PE mira a chi si sente orfano di una grande storia con un cast di personaggi di prim’ordine in una ambientazione interessante. Niente action rpg e grafica mirabolante e sopratutto niente soggettiva. Si rimarrà strettamente nel campo della visuale isometrica, anche se i modelli in movimento saranno tutti in 3d.

Niente licenze questa volta, non si useranno i regolamenti di D&D o quelli di GURPS.

Project Eternity ha fissato il record per quanto riguarda il finanziamento di un videogame su Kickstarter con la ragguardevole cifra di 3,986,929$

Ho molte speranze su questo progetto, mi aspetto  un sacco di combattimento in realtime con pausa via barra spaziatrice, esplorazione, personaggi memorabili e soprattutto un grande livello di narrazione, nello stile di Planescape Torment. Gradirei un tema maturo, come quello seguito dalla serie The Witcher, in cui si è costretti spesso a scelte difficili.

In uscita nel 2014, per Windows, Mac OSX e Linux. Digital delivery via Steam e GOG (attraverso GOG è anche DRM free).

Sito ufficiale

la bellissima grafica pre-renderizzata del gioco

la bellissima grafica pre-renderizzata del gioco

Elite: Dangerous

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Frutto della mente e degli sforzi del mitico David Braben, creatore di Elite, un ENORME gioco free roam messo dentro qualche decina di kilobyte grazie alla programmazione procedurale.

Elite dangerous promette la stessa libertà di azione del suo illustre e lontano predecessore: ci sarà la possibilità di viaggiare per centinaia di migliaia di sistemi stellari della galassia per fare quello che più ci aggrada: commerciante, minatore, esploratore, cacciatore di taglie, pirata.

L’approccio potrà essere più o meno multiplayer, si potrà giocare in totale solitaria in offline mode, oppure interagire sui server residenti in quello che è un approccio quasi da Massively Multiplayer Online. Si potrà scegliere di giocare solo con un ristretto gruppo di amici, creando una sorta di modalità cooperativa. In ogni caso le azioni intraprese dai giocatori online oppure da quelli che scelgono la modalità single player online influenzeranno l’ambiente di gioco.

Rimarrà l’impostazione della generazione procedurale di contenuti, permettendo l’immenso spazio di gioco. A differenza dei titoli precedenti (Elite e Frontier) la stabilità dei sistemi sarà fortemente influenzata dai fattori esterni, quindi i giocatori avranno la possibilità di manipolare i mercati e i governi di un sistema planetario se avranno le risorse necessarie.

Elite Dangerous non ha raggiunto cifre astronomiche con il crowdfunding, forse perché sembra un progetto più di nicchia. Si è fermato a 1,578,316£ (sono Sterline britanniche). Probabilmente la software house pubblicherà dopo la data di uscita espansioni a pagamento e contenuti extra, un po’ come si fa ora per i giochi free-to-play.

Un must per gli appassionati di Space Sim. Commercianti della via Lattea, sotto quale bandiera ci uniremo?

In uscita la versione Windows a marzo 2014, quella per MacOSX tre mesi dopo.

Sito ufficiale

Motion blur a go-go

Motion blur a go-go

10 risposte a “Crowdfunding e grandi giochi

    • L’idea era di fare una carrellata dei giochi finanziati nel 2012 via kickstarter.
      Trovo che sia un fenomeno importante: prima i produttori decidevano quali giochi realizzare e noi decidevano cosa comprare, ora scegliamo direttamente noi cosa vogliamo. È un po’ come avere un gioco su misura.
      Inoltre ora col digital delivery si taglia fuori il middleman che è una bella fetta del prezzo finale.
      Su un gioco venduto in Italia a 65€ alla software house arriva circa un dollaro (75 cent di €).
      Steam passa al publisher il 25% del prezzo finale, GOG il 50%

  1. che spettacolo… mi intrigano soprattutto questi Star Citizen ed Elite… mi ricordo le ore passate su Wing Commander & Co., un po meno un rinnovato RPG punta e clicca (credo che effettivamente sia un concetto di RPG superato).
    Cmq ben venga il crowdfounding, in questa situazione di crisi economica mi pare corretto aiutare economicamente chi ha delle buone idee.

    P.S. ad aprile dovrebbe arrivarmi la special di Broken Sword (finanziata anche da me sempre su kickstarter)

    • In effetti forse l’RPG in stile Baldur’s Gate è un po’ superato, ma non c’è più stato un gioco di quel tipo successivamente. Le interfacce in soggettiva e quelle in terza persona over-the-shoulder non si prestano alla gestione di un party.
      Sono contento per il ritorno di Broken Sword, ho notato che le avventure grafiche stanno tornando di moda: la Telltale ha rilanciato Monkey Island e pubblicato una serie su Ritorno al Futuro e un’altra su The Walking Dead

  2. Ho perso ore e ore a giocare ad Elite sul mio Spectrum
    Nel 2014 ci sarà tantissima carne al fuoco non vedo l’ora !!

    p.s. Ho finanziato anche io Elite:Dangerous 😉

    • Sarà che in Italia non funziona un ca%%o e quindi tendo ad essere scettico su queste nuove idee. Cmq se la realizzazione di questi giochi sarà di buon livello, allora meriteranno i miei soldi🙂

      • Il bello è che kickstarter vive solo su internet, quindi non c’entra niente l’economia locale.
        È proprio un paradigm shift, si finanzierà un’imprenditoria mirata e personalizzata.
        È un modo per premiare le idee, non le scelte conservative dei produttori

  3. In effetti riflettendoci ci sarebbe altra roba da tirare in ballo: Wasteland 2 (il padre di Fallout), il nuovo Planescape Torment, Broken Sword citato da Tonino…

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