[mini rece] Dishonored

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Ci ho messo precisamente 17 ore per finire questo gioiello. Mi avevano detto che era corto ma secondo me è durato precisamente quanto doveva durare, per il fatto che regala un’esperienza molto intensa e perché è curato nei minimi dettagli. Il cosiddetto “poco ma buono”.

Dishonored è un action adventure alla Deus EX, con possibilità appunto di superare i vari livelli con approcci diversi, quali quello “full-on” d’assalto e quello più tranquillo stealth. Inoltre la “scuderia” di abilità e armi disponibili aggiunge un livello di sofisticazione ai due approcci di base, rendendo questo gioco molto vario e mai noioso.

Quello che segue è un verdetto alla Zzap! (non mi ricordo la classificazione nella versione italiana. Questa è stata tradotta dalla rivista originale). Ho scelto di usare un punteggio diverso perché il voto in percentuale mi è sembrato un po’ esagerato.

Presentazione
Dishonored è veramente bello dal punto di vista artistico, con un design dei livelli molto ben curato. L’ambientazione è uno steampunk (un sottogenere letterario di fantascienza) di stampo distopico decadente. Gli sviluppatori hanno fatto veramente un lavoro superbo, cogliendo a pieno la “filosofia” delle tonalità di colore e atmosfera tipiche di questa ambientazione.

Dunwall è una città al limite della decadenza finale, con ratti da tutte le parti e impestati in giro per le strade e dentro le case ormai abbandonate e in disuso. Tutta questa decandenza è stata rappresentata in modo magistrale dalla Arkane Studios. 5/5

Grafica
La grafica è incredibile, se si possiede ovviamente un PC all’altezza. Le zone sono piene di dettagli ed esplorararle è veramente un piacere. I PNG sono rappresentati molto bene, specialmente i visi, e quando parlano muovono le labbra come si deve. 5/5

Sonoro
Le musiche non sono molto invasive e passano facilmente “inosservate”, ma credo che sia dovuto più che altro al fatto che non c’è modo di rilassarsi un attimo durante il gioco, dato che bisogna concentrarsi molto se si vogliono superare gli ostacoli senza uccidere nessuno. Non mi è sembrata male comunque, e la musica prima di iniziare la sessione di gioco vale la pena ascoltarla. 3/5

Giocabilità
A parte il genere di gioco (avventura d’azione/stealth) che potrebbe non piacere, è un gioco che colpisce quasi subito per la sua ricchezza di particolari e capacità di incollare il giocatore allo schermo. La storia è molto bella, e devo dire anche abbastanza originale (ci sarebbe da farci un film), ed è difficile interrompere la partita e alternarlo con altri giochi. Il bisogno di svelarne la trama è stato irresistibile.

Le abilità speciali da sbloccare non sono molte, però per fare ciò bisogna collezionare delle rune in giro, le quali spesso non sono facili da recuperare. Il risultato è che conviene subito specializzarsi, nel caso poi ci si stufi di esplorare ogni singolo anfratto. Fortunatamente c’è un oggetto che mostra dove sono collocate queste rune, quindi può risultare un piacere invece che una tortura, classica di molti giochi simili.

Le armi con cui divertirsi sono poche ma ben congeniate.5/5

Longevità
Come tutti i giochi di questo genere che si rispetti, ci sono vari modi per superare le difficoltà. Già questo invoglia i giocatori più hardcore a rifare i livelli con un approccio diverso ogni volta, usando abilità e armi differenti (dal menu si possono scegliere le missioni che sono state completate nella storia, per avere la possibilità di migliorarne il risultato). Inoltre, durante lo svolgimento del gioco, ci sono delle scelte chiave che influiscono su alcuni aspetti della trama, per non parlare del fatto che ci sono più fini. 4/5

Voto finale: 4,4/5,0 Da provare assolutamente🙂

5 risposte a “[mini rece] Dishonored

  1. Finito oggi questo gioco. Ho impiegato 27 ore contro le 17 di Dani (secondo me ti sei perso metà del gioco ;P)
    Ad ogni modo posso dire che questo titolo non è stato male, anche se iniziato subito dopo Tomb Raider, ho fatto fatica ad abituarmi ai controlli. Su TR erano più immediati e reattivi. La grafica è decisamente accattivante, come anche l’ambientazione. Originale lo sviluppo del PG, che non si basa su XP ma sulla capacità di trovare rune/amuleti. La trama è un po’ banale, con un solo colpo di scena (e neanche tanto inaspettato), però aveva delle potenzialità che secondo me non sono state sfruttate. In primis l’origine del PG e sopratutto chi è; non ha praticamente background. Un’altra cosa che non mi è piaciuta molto è l’AI, un po’ troppo stupida. Infine una cosa che “castrato un po’ il gioco” è stata l’abilità di poter vedere attraverso i muri, un mix di heat/nightvision ad alta risoluzione, senza problemi di riflessi, che per l’approccio stealth diveniva pressoché indispensabile. Tale situazione ha fatto si che ho giocato 3/4 del gioco in questa modalità (che ti permette peraltro di scovare anche rune, amuleti ed oggetti imboscati) perdendomi così la bellezza dei colori a tinte scure del gioco.
    Comunque un bel gioco, da rimediare però con gli sconti di steam😉

    • Mi fa piacere che ti è piaciuto lo sai i giochi li faccio facendomi trasportare dalle situazioni. Non esploro eccessivamente le zone se non è richiesto dalla situazione. Sei tu che sei troppo lento😉

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