[boardgame] Battletech

Battletech: un gioco di scontri fra robot giganti

Sui campi di battaglia del quarto millennio si affrontano squadre di robot giganti.

Robot giganti. 

So che ho già scritto abbastanza per farvi comprare questo gioco, voglio dire, come si fa a non voler pilotare un robot gigante?!

Da bravo anime fan, cresciuto a pane e Rocket Punch, mi sono innamorato di Battletech non appena mi hanno detto di cosa si trattava. L’ho comprato un sacco di anni fa (mi pare fosse l’inizio degli anni 90) e la cosa bella è che il gioco era sulla breccia allora e lo è ancora oggi ed è cambiato pochissimo. Segno che il design iniziale era azzeccato.

Ma veniamo alla recensione. Batlletech è un gioco degli anni 80, in cui è possibile simulare combattimenti fra piccoli gruppi di robot antropomorfi su mappe esagonali. Non c’è un numero fisso di giocatori, ovviamente 2 è il minimo, ma si adatta benissimo al gioco a squadre e anche a partite di folle “tutti-contro-tutti”. Negli anni è stato raffinato e ingrandito, e su esso è cresciuto un background molto ricco, che col passare del tempo è andato avanti. Mi spiego meglio: mentre il background dei giochi della Games Workshop riceve continue aggiunte senza mai cambiare di una virgola (nel senso che è temporalmente bloccato), quello di Battletech tramite i romanzi e i sourcebook va avanti nella sua timeline.

Parte del successo del gioco è dovuto anche alla modularità con cui è stato impostato fin dall’inizio. Ci sono infatti diversi livelli di regole: quello introduttivo (detto livello 0), che rappresenta un minimo di regole semplificate per giocare, il livello 1 (regole complete, senza varianti introdotte nei source book), livello 2 (tutta la tecnologia fino al sourcebook più recente) e infine il livello 3 che rappresenta una collezione di regole opzionali che possono essere utilizzate indipendentemente l’una dall’altra.

Il gioco si rivela molto soddisfacente anche solo con il livello 1 di regole. I Sourcebook in genere introducono nuovi modelli, armi o fazioni che si inseriscono nel livello 2, sono quindi totalmente opzionali per chi si contenta di giocare con il gioco base.

Battletech è un boardgame di tattica a turni, giocato su una mappa esagonale. Le unità principali sono i Mech, grossi robot da combattimento che ricoprono ruoli differenti a seconda dell’equipaggiamento e della massa. I giocatori si alternano nel muovere i propri mezzi e fare fuoco, usando una pletora di armi differenti e scegliendo fra diverse possibilità di movimento. Il tutto va fatto tenendo d’occhio l’accumulo del calore prodotto dalle armi e dal reattore del Mech, che può comportare un degrado di prestazioni fino allo spegnimento di sicurezza del mezzo.

Il combattimento è dettagliato e soddisfacente, oltre alle diverse armi per attacchi a distanza c’è la possibilità di combattere in corpo a corpo. I Mech sono in genere molto corazzati e resistono ad una lunga serie di colpi prima di andare in pezzi, quindi in genere gli scontri tendono ad essere piuttosto prolungati.

Vi ho già parlato dei robot giganti?

Ogni arma ha 5 dati: calore prodotto, danno, raggio corto, medio e lungo. Quando si decide di tirare contro un avversario si deve ottenere con 2D6 un numero maggiore o uguale al gunnery skill del proprio pilota. A questo numero si sommano le penalità per il proprio movimento, per il movimento del bersaglio e per la gittata (+2 a medio e +4 a lungo). In genere i Mech sono carichi di armamenti diversi e spesso si spara con una buona parte di essi. Questo produce una notevole quantità di numeri per colpire diversi, al variare delle gittate e del movimento dei diversi bersagli. Aiuta in questo usare dei segnalini (in genere due dadi di colore diverso) che indichino la modalità di movimento usata e il numero di esagoni di cui ci si è mossi per avere subito a disposizione le penalità da applicare.

Quando un colpo va a segno si tira su un tabella per determinare la zona colpita, quindi si sottrae il danno dall’armatura della zona. Se questa non basta il danno rimanente va tolto dalla struttura interna. In questo caso c’è la possibilità di ottenere un colpo critico che danneggi alcune delle componenti installate nella zona colpita.

Alla fine della fase di tiro si somma il calore prodotto e si sottrae quello disperso dagli scambiatori di calore attivi per avere il nuovo valore corrente.

Per distruggere un mech è necessario farne esplodere il motore, oppure uccidere il pilota o ancora causare tanti danni da distruggere la struttura interna della parte centrale del torso (capita spesso con le esplosioni di munizioni).

Negli anni sono stati aggiunti molti tipi di equipaggiamenti e armi diverse, è stata introdotta una fazione (i Clan) con un livello tecnologico diverso ed è stata aggiunta la possibilità di schierare sul campo unità di tipo diverso: tank, hovercraft, elicotteri, fanteria regolare, fanteria in armatura potenziata, fino alle dropship. Sono quindi apparse regole per combattere in diversi ambienti, come ghiaccio, lava, deserto, il vuoto dello spazio, le città.

Sono inoltre disponibili svariate centinaia di design diversi per le unità da schierare.

Grazie a questa enorme disponibilità di possibilità e al fatto che ci sono indicatori cerca il costo e il valore di battaglia di ogni unità sono state realizzate anche delle regole per gestire delle campagne.

Il gioco è vario, divertente e mai ripetitivo, abbastanza facile da spiegare e da apprendere. Non è veloce nella sua esecuzione, perché richiede un sacco di calcoli semplici ma ripetitivi, ma in questo negli anni sono apparsi un bel po’ di strumenti informatici.

Il più famoso è sicuramente MegaMek, un applicativo Java (quindi gira ovunque) che permette di fare partite online. Il gioco si occupa di effettuare tutti i calcoli, i tiri di dado e applicarne i risultati, velocizzando di molto le partite. A corredo c’è il MekLab, che permette di stampare schede dei Mech, da usare in partite intorno ad un tavolo oppure consente di gestire uno degli aspetti più divertenti di Battletech: la possibilità di inventare un proprio design.

Il gioco sin dalla sua prima edizione prevede precise regole per creare un mech partendo da zero. nelle ultime edizioni ci sono regole anche per creare altri tipi di veicoli.

Per chi volesse conoscere il gioco prima di comprarlo, è possibile scaricare il regolamento introduttivo gratis dal sito ufficiale: lo trovate QUI. Altimenti per giocare in maniera decente l’Introdutcory Box Set, che costa 60$ è più che sufficiente. Non c’è grande necessità di miniature e, in genere, nessuno sta a controllare che la vostra miniatura che presentate come un Jenner sia effettivamente quella di un Jenner. Finchè la si distingue dalle altre (poche) che sono sul tabellone, potete metterne una qualsiasi.

Insomma non posso che consigliare Battletech. Se volete fare una partita introduttiva basta scaricare MegaMek e mandarmi una mail🙂

Una schermata di MegaMek con la visuale isometrica attivata

2 risposte a “[boardgame] Battletech

  1. Non ricordo inbase a quale regola si sceglieva il mech. Ognuno partiva con quello che voleva, oppure c’erano dei crediti da utilizzare per scegliere chassis ed equipaggiamento?

    • Si può fare quello che si vuole, in genere la partita a 2 giocatori è uno scontro fra due unità definite “lance”.
      Una lancia è composta d 5 mech, di cui 2 leggeri, 2 medi e uno pesante.
      Quando non si gioca uno scenario ci si può accordare su un tetto massimo di punti BV (Battle Value) con cui comporre la propria forza.
      Ogni unità ha infatti un suo Battle Value e anche quelle create autonomamente ne hanno uno. Basta dare un’occhiata al MegaMekLab

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