The End of the Game

Un titolo appropriato per la fine di un’esperienza ludica molto intensa.
Non intendo comunicare che da ora in poi non giocherò più, ma semplicemente che ho deciso di chiudere la mia esperienza con una piattaforma di gioco che non ritengo più all’altezza dei suoi momenti d’oro, nonché ormai, al limite delle sue potenzialità, rasentando l’obsolescenza tecnologica.
Sto parlando della PS3. Oggi l’ho venduta ad un prezzo accattivante, corredata da tutto quello che avevo (giochi + accessori).
Di seguito elenco nello specifico come sono arrivato alla decisione di vendere la Play, anticipando che mi sono preso già un sacco di “parole” da Daniele, oltre allo stupore di Paolo che non si aspettava questa svolta😀
Potrei partire dicendo che tutto è cominciato con l’uscita di Diablo III, ma ad essere sinceri era un po’ che la Play mi stava deludendo, sia graficamente, ma anche per alcune lacune tecnologiche insite in un hardware sottodimensionato (cosa pretendete da un sistema con 256MB di RAM?).
Il fatto di aver cominciato a giocare a Diablo III con Dani, ma anche con la sorella Micol e Giuseppe è stato l’inizio della fine. Con un colpo solo ho colmato la necessità di giocare in single, in multy e con un prodotto qualitativamente elevato, sia nella struttura di gioco, ma soprattutto graficamente. La Play è stata praticamente spenta per più di un mese, ma la cosa che ho realizzato è che non mi andava nemmeno di accenderla per vedere se c’era qualche novità. Insomma mi sono accorto che ero stufo di giocare con la Play; un po’ come il personaggio di Pirandello che prende coscienza della sua esistenza ne “Il treno ha fischiato”. Vabbe’ non vorrei far inorridire gli estimatori di Pirandello accostandolo alla PS3, però il concetto calza; tenersi un apparecchio tecnologico senza utilizzarlo che senso ha? La mia esperienza aveva perso tutto il mordente che aveva. Giocare sul 42” e con un impianto surround 5.1 non bastava più, la grafica ormai era troppo “tirata” per i miei gusti.
Ammetto comunque che molte software house hanno fatto dei miracoli nel produrre dei giochi meravigliosi, riuscendo a tamponare le limitazioni hardware, come Dead Space 2, Demon Souls, Deus Ex, solo per fare alcune citazioni. Tuttavia altri giochi graficamente mostravano il fianco: Dragon Age 2, Space Marine, Bayonetta.
Ad ogni modo oggi la PS3 non c’è più; un po’ mi dispiace, ma solo perché mi affeziono anche agli oggetti a cui ho tenuto di più.
Tempo qualche ora e mi passa😀
E poi l’ho data in mano ad un bravo ragazzo sui 20-22 anni, accompagnato dalla fidanzatina,. una bella coppia. La Play andrà a star bene🙂

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14 risposte a “The End of the Game

  1. Svolta tecnologica. Ci si affeziona sempre un po’ alle piattaforme di gioco. Rimarranno i bei ricordi delle esperienze ludiche positive🙂

    • Concordo, ma la mia “fame tecnologica” non si ferma. Se esce una nuova piattaforma/console degna dei miei soldi-tempo non avrò problemi a fare il salto🙂 Per ora mi concentro sul PC e credo che presto arriverà l’upgrade grafico e del sottosistema disco.
      FULL TIME GAMER FOREVER AND EVER
      anche a 90 novantanni con joypad e mouse!

      • Yeah. Non bisogna mai prendersi talmente sul serio da credere di non aver più bisogno di divertirsi😀

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