Le molte forme di Cthulhu

Inauguro la (spero) lunga serie di articoli sul blog circa i Giochi di Ruolo pen-and-paper parlando di un grande classico degli anni ’80: Call of Cthulhu.

Pubblicato dalla Chaosium nel 1981, si avvale del sistema di gioco Basic Role-playing system, inizialmente sviluppato per Runequest . La risoluzione dei task dipende da tiri percentuali che devono essere inferiori al punteggio del personaggio nello skill che sta usando. Non ci sono livelli, i personaggi migliorano nei loro skill semplicemente usandoli con successo. I Punti Ferita restano sempre gli stessi e personaggi esperti non sono particolarmente più difficili da uccidere di quelli appena creati. In sostanza un buon compromesso simulativo, anche se non sono un gran fan delle distribuzioni di probabilità uniformi. Traduco: il più grande tiratore del mondo di CoC avrà un punteggio sopra il 90% in armi da tiro, il che gli lascia sempre un 10% di margine di errore anche per un tiro facile.

I personaggi sono investigatori dell’occulto o comunque studiosi di vario tipo, che si muovono nell’ambientazione da incubo creata dallo scrittore americano H.P. Lovecraft, caratterizzata da divinità intergalattiche dall’intelletto incomprensibile e orrori multidimensionali di vario tipo. Vi lascio immaginare che cosa succede quando uno dei nostri prodi bibliotecari ha un incontro ravvicinato con una di queste creature fatte di buio e follia. Diciamo che con un master appropriato, lo scontro fisico è generalmente evitato e il gioco alterna momenti di orrore a sequenze di investigazione.

Ad appena un anno dalla pubblicazione del gioco venne messa in vendita una campagna chiamata Shadows of Yog-Sothoth. Questa metteva i personaggi a confronto con un’associazione segreta dedita al compimento di un piano per l’annientamento dell’umanità. Fu un vero blockbuster per il tempo. Dettagliata, avvincente e tremendamente difficile, introdusse un nuovo formato per le avventure pubblicate. Con Shadows si impose infatti la campagna ad episodi collegati da indizi. Quasi tutto il materiale successivo pubblicato anche per altri giochi adottò questa forma.

Negli anni che seguirono l’ambientazione fu adattata anche ad altri periodi storici (in fondo la minaccia dei Grandi Antichi predata l’uomo):

  • Cthulhu by Gaslight (ambientato nel 1890, in periodo Vittoriano)
  • Cthulhu Now (anni 90, poi aggiornato all’inizio del ventunesimo secolo)
  • Cthulhu: Dark Ages (medio evo, intorno all’anno 1000)
  • Cthulhu Rising (ventitreesimo secolo, con corporazioni e colonizzazione del sistema solare)
  • Cthulhu Invictus (periodo dell’Impero Romano)

A questi hanno fatto seguito una pletora di prodotti su licenza, realizzati anche per altri sistemi di gioco:

  • Delta Green: un aggiornamento in stile teoria della cospirazione di Cthulhu Now, in cui agenti di un’organizzazione segreta del governo US cercano di bloccare i rischi soprannaturali. E’ simile a X-Files, anche se Delta Green è precedente
  • d20 Call of Cthulhu: Prodotto da Wizards of the Coast usando il d20 system di D&D terza edizione (Secondo me totalmente inappropriato per il tipo di avventura di CoC)
  • Trail of Cthulhu: che usa il quasi sconosciuto GUMSHOE system. Ambientazione più focalizzata su mistero e investigazione
  • Shadows of Cthulhu: realizzato da Green Ronin usando il loro True 20 system, derivato dalla SRD del d20 system di D&D terza edizione
  • Realms of Cthulhu: che usa il rapido sistema generico di Savage Worlds.
  • CthulhuTech, mix di horror, anime e fantascienza. pensate ad un Cthulhu vs. Guyver vs. Neon Genesis Evangelion
  • Cthulhu Live: regolamento per Gioco di Ruolo dal Vivo
  • L’ultimo nato è Achtung! Cthulhu – Zero Point, campagna per CoC ambientata nella seconda guerra mondiale, in stile pulp action, di cui presto usciranno anche le versioni per Savage Worlds e Trail of Cthulhu
  • Arkham Horror: un famoso boardgame in cui i giocatori competono contro il tabellone per evitare il risorgere di un Grande Antico nella città di Arkham
  • Call of Cthulhu Collectible Card game: un gioco di carte collezionabili della Fantasy Flight Games

Infine ci sono due videogiochi su licenza ufficiale:

  • Call of Cthulhu: Dark Corners of the earth-> sparatutto in soggettiva per XBox e PC
  • Call of Cthulhu: the Wasted Land-> Gdr a turni per iOS, ambientato durante la Prima Guerra Mondiale

Anche se sicuramente molti si ricorderanno del mitico Alone in the Dark, sicuramente influenzato dalle atmosfere descritte nei racconti dello scrittore di Providence.

Questa si che si può definire antipolitica

7 risposte a “Le molte forme di Cthulhu

    • Il tema della follia era presente anche i CoC, con varie forme di fobie. Alla fine avevi un personaggio che soffriva di claustrofobia, agorafobia, aracnofobia ecc…, cioè dovevi rifare il personaggio perché non faceva un passo senza andare nel panico😄
      Ricordo una sessione dove io e Paolo facevamo i PG e Domenico faceva il master. Bell’avventura, peccato però che il mio stile di gioco è lontano anni luce da quel tipo di sistema di gioco.
      Little less conversation and more action…

      • Veramente un periodo abbiamo giocato a casa di Stefano Salvatori, faceva il master lui, le sedute finivano presto fuori controllo.
        Poi mi ricordo un’estate passata ad Invito alla Lettura a Castel Sant’Angelo a giocare a CoC con un gruppo enorme.
        E’ sicuramente uno stile di gioco che richiede una buona preparazione e confesso che di solito mi trovo in difficoltà con questo genere, dato che sono molto sbilanciato sull’high-action

    • Ho dimenticato di scrivere di questo aspetto, in effetti.
      CoC fu il primo RPG a introdurre un sistema per monitorare lo stato di salute mentale dei personaggi, con i Punti Sanità. Divennero talmente famosi da entrare nel linguaggio geek del periodo: “Ho passato l’esame di meccanica razionale, ma mi è costato almeno 5 Punti Sanità”

  1. Il gioco sembra carino ma personalmente preferisco un contesto investigativo e misterioso piu’ leggero. Ecco perchè, grazie alla community di zzub ch eme l’ho ha segnalato, sto partecipando da diverse settimane al gioco:Misfatto in casa Felice. Si tratta di risolvere un caso e scoprirne il colpevole. Tutto in un mood comico e surrelae.
    Basta iscriversi al sito http://www.misfattoincasafelice.it.
    In palio divani Doimo per i partcipanti.

    • Commento che sa un po’ di spam, parliamo comunque di cose diverse, CoC è un Gioco di Ruolo pen-and-paper. Ok per le osservazioni circa il contesto

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