[Libri] A Game of Thrones

Visto il successo della serie TV ispirata alla saga a Song of Ice And Fire di George R. R. Martin, che prende il nome dal primo romanzo della serie, A Game of Thrones (Il Trono di Spade in Italia), ripropongo le mie recensioni dei libri che compongono la saga, partendo proprio dal primo.

 

Ottimo esempio di narrativa low-fantasy, A Game of Thrones è l’inizio di una saga di dimensioni enormi.
Scrivo low-fantasy perché tecnicamente questo romanzo rientra nel genere fantastico, ma è molto distante dal parametro di riferimento per eccellenza: la Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien.
Niente elfi, niente mostri ruggenti, niente incantesimi che distruggono eserciti.

Difficile riassumere la trama in poche parole: il cast di personaggi è molto numeroso; le vicende narrate da diversi punti di vista (ogni capitolo è narrato in terza persona ma dal punto di vista di un personaggio diverso) e la narrazione avvolge eventi molto distanti fra loro.
Questo stile, che potrebbe sembrare confuso leggendo la mia misera descrizione, aumenta in verità moltissimo la dose di realismo. Infatti, nonostante la trama si svolga in un mondo di fantasia, l’autore mantiene sempre saldo il vincolo con la realtà della natura umana. Diplomazia, sotterfugi, intrighi, tradimento e guerra si intrecciano in un quadro enorme e, come la storia vera, il destino dei popoli non è mai deciso dalle gesta di pochi eroi, ma dalla somma delle azioni di tutti quelli che alla Storia partecipano.

Non vi aspettate quindi mirabolanti salvataggi, scene ad effetto, situazioni disperate risolte dal protagonista, scontri memorabili contro nemici all’apparenza imbattibili: per Martin l’avventura della storia di un mondo è già sufficientemente spettacolare.

Da notare il fatto che spesso il risultato delle situazioni è prodotto da fattori diversi: a volte sono le scelte dei protagonisti a produrre un effetto, ma molto più spesso sono vittime del movimento della macchina di cui fanno parte: errori, indecisioni, avventatezza e mancanza di informazioni spesso portano a situazioni difficili o tragiche e nessuno fa mai la “scelta giusta”, perché non c’è un cattivo da battere, ma ognuno ha un obiettivo da raggiungere.

Lodevole anche la cura messa nella crescita e lo sviluppo dei personaggi più giovani.
Una nota di merito infine per il modus narrandi di Martin: tramite la sua tecnica dei Punti di Vista mette il lettore a conoscenza di fatti che gran parte del cast dei suoi personaggi non sa, dandogli un punto di vista più ampio, rendendo più evidente la rete di segreti in cui la trama si svolge. Tuttavia a volte utilizza questa tecnica anche per indirizzare, come un giallista provetto, il lettore verso una certa considerazione di un personaggio, per poi ribaltare subito dopo l’idea che questo si è fatto, aggiungendo ulteriori dosi di mistero.

Consigliato a: chi cerca un fantasy adulto, con personaggi credibili, vicende realistiche e soluzioni alla portata di uomo, dove non ci sono eroi, ma soltanto moltissime pedine che formano un ampio quadro.
In sintesi: la Storia di un mondo di fantasia.

Ultima nota: questo libro è l’inizio di una saga che si prevede molto lunga, ancora non conclusa dall’autore. Preparatevi a leggere le vicende di questo mondo per molto tempo se decidete di iniziare.

In italiano: il libro è stato diviso in due nell’edizione italiana. I due libri si chiamano Il trono di Spade e Il grande Inverno. In seguito è uscito in edizione economica in edicola per la serie Urania grandi saghe fantasy, questa volta in unico volume con il titolo Il gioco del trono (luglio 2007). In concomitanza con l’esordio italiano della serie tv è stata presentata una edizione da libreria in volume unico del romanzo. Il link ad IBS.

Dato che ho letto tutta la saga in lingua originale non posso dire nulla circa la qualità della traduzione o delle edizioni italiane.

5 risposte a “[Libri] A Game of Thrones

  1. Strano che non avevamo scritto ancora niente su questa saga. Devo ammettere che l’ultimo libro mi ha annoiato a tal punto che l’ho abbandonato.

    Prima o poi lo ricomincio da capo.

      • A Dance with Dragons è uscito anche in italiano e come al solito in due volumi. Il secondo ancora deve uscire. Ho finito la prima parte e devo dire che a distanza di un anno dall’ultimo libro, un buon 70% dei personaggi complementari me li ero dimenticati, senza parlare poi di tutte le sottotrame. Insomma leggendo questa prima parte dell’ultima uscita di Martin mi sono abbastanza scoraggiato. Troppo complessa e lunga la trama per essere seguita a spizzichi e bocconi che durano anni. Chi volesse cimentarsi nella lettura consiglio di aspettare che Martin finisca prima questa saga (se non crepa nel frattempo) e leggersela tutto di un fiato. Io ho fatto così fino al penultimo libro,sperando che nel frattempo uscisse un altro volume. Purtroppo ho dovuto aspettare il parto del nuovo libro per più di un anno con la conseguenza di aver totalmente perso l’enfasi narrativa.

      • Mi replico da solo: hanno diviso l’ultimo volume in tre! A più di 15€ l’uno. Poi nel 2012 traducono ancora “Bastard Sword” in “Spada del Bastardo”… Vabbè che Jon Snow è un bastardo, ma la spada che porta non si chiama così perché ce l’ha lui… Possibile che non ci sia un traduttore che abbia giocato a D&D?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...