[Anime] Code Geass

Sempre su consiglio di Paolo ho cominciato a guardarmi questo anime piuttosto insolito, almeno nella trama.
Code Geass è ambientato quasi nel nostro contemporaneo Giappone (2017), in cui l’Impero di Britannia ha invaso un terzo del globo terracqueo, grazie all’impiego di fanteria meccanizzata che utilizza mech dalle fattezze umanoidi, trasformando gli stati conquistati in province numerate. Il Giappone è la undicesima e gli originari abitanti non sono più chiamati giapponesi, ma undicesimi. Tuttavia l’orgoglio nazionale vive ancora con la resistenza, che cercherà di opporsi con ogni mezzo a questa nuova tirannia fondata essenzialmente sulla legge del più forte, con riferimenti più o meno espliciti al mito del superuomo di Nietzsche.

In questo conflitto appare un ragazzo che casualmente acquisisce un potere straordinario e cioè quello di poter ordinare a qualsuno di fare qualsiasi cosa, anche il suicidio.
Senza dilungarmi oltre sulla trama, anche per evitare inutili spoiler, ritengo che il punto di forza di questo anime d’azione sia proprio il personaggio principale, che fatta eccezione per il suo potere, non risulta ne un supereroe ne un super combattente, ma semplicemente un eccezionale stratega.
Il char design non è dei mei preferiti, con uno stile un po’ troppo moderno per i miei gusti, con i personaggi sin troppo slanciati e tendenti all’anoressia. Il mecha design invece è molto più appetibile, almeno al mio palato, con palesi riferimenti a Patlabor.
In conclusione Code Geass risulta piuttosto avvincente, con una trama sempre ben sostenuta da eventi e colpi di scena credibili, ma soprattutto mai noiosa.
Paolo elogiando questo anime l’ha definito anche “cafone”, che volendo tradurlo dal gergo romanesco suonerebbe come “arrogante”, anche se non rende però l’idea.
Condividendo tale definizione, consiglio a tutti i lettori del blog di vedere questo anime🙂

9 risposte a “[Anime] Code Geass

  1. Occhio che ho detto che è cafone Gurren Lagann, mica Code Geass. Code Geass punta tutto sulla trama, mentre Gurren Lagann è tutto sui personaggi e la coattaggine citata dai vecchi cartoni robotici degli anni ’80

  2. Ma ora che ci penso, hai visto anche la seconda stagione? Perchè la prima ha un finale, che definire cliffhanger sarebbe diminutivo

      • Però posso dirti che vale davvero la pena vedere entrambe le stagioni. La trama è molto ben scritta e strutturata e Lelouch un protagonista formidabile. Suzaku stona terribilmente in una vicenda che punta sul fatto che non ci sia qualcuno con un evidente dominio tattico/strategico. I “buoni” devono mettere in campo tutta la loro arguzia per andare avanti, poi arriva quel demente e fa il culo a tutti.
        Però resta comunque un ottimo anime. Anche i personaggi secondari diventano memorabili

  3. I personaggi sono così filiformi perchè il charcater design è stat affidato alle CLAMP. Uno studio di 6 disegnatrici di manga, famose epr altri lavori, come Magic Kniht Rayearth, X e RG Veda

    • Ricordo lo studio clamp ancora ai tempi in cui leggevo manga in maniera assidua. Effettivamente il char design dei loro titoli non mi ha mai entusiasmato troppo, anche perché i personaggi maschili sono troppo simili a quelli femminili.

  4. Domanda finale, quanto ti sta sul cavolo Suzaku?
    E’ il personaggio più assurdo della serie, con una caratterizzazione decisamente bidimensionale, potenzialità che non dovrebbe avere e il piccolo problema di essere praticamente imbattibile.
    Non so se mi dava più fastidio lui o il suo Knightmare frame (ovviamente imbattbile anche questo). Capisco che Lelouch aveva bisogno di un antagonista, ma proprio lo stereotipo del cavaliere medievale ci dovevano mettere?

    • Sta antipatico perché l’hanno stereotipato troppo: classico buono-ingenuo, che però ti fa il culo quando vuole e soprattutto con una morale inattacabile. Insomma neanche un difetto o un punto debole.
      Infine il Knightmare ci stava che fosse superiore rispetto agli altri, ma renderlo imbattibile secondo me è stato controproducente. Insomma hanno giocato tanto sul fattore strategico e su come si vincono le battaglie, poi alla fine arriva il singolo e vince la guerra. Lo stereotipo del cavaliere medievale è anacronistico a 1000, ci poteva stare qualche riferimento o citazione, ma qui stamo sui livelli del film “il primo cavaliere” e non a caso il nome del Knight frame è lacelot.

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