Deus Ex: il mondo

Gamespot ha postato un video contenente stralci di interviste a membri dello staff di Eidos Montreal che sta lavorando a Deus Ex: Human Revolution. Ecco qui il link.

Sembra abbiano fatto un lavoro immenso per rendere l’ambientazione il più “immersiva” possibile.

Un sacco di brand inventati, città con negozi, gente che se ne va per i fatti suoi, traffico, ambienti diversificati. Lo sforzo è evidente e credo che vorranno riciclare il materiale prodotto, dato l’investimento in tempo e denaro.

Spero che il gameplay sia all’altezza della trama e dell’ambientazione e che gli “extra” siano più interattivi di semplici statue animate, anche se questo renderebbe la realizzazione del gioco molto più complicata. Cioè: un PNG seduto su una panchina che non fa una piega quando estrai un’arma da fuoco dal look estremamente pericoloso non sembra abbia reazioni molto realistiche (credito all’osservazione va a Daniele).

5 risposte a “Deus Ex: il mondo

  1. Beh il progetto qui è ben più grande, ma mi fa piacere che gli autori principali del gioco hanno detto che hanno cercato di analizzare gli aspetti che rendevano il primo Deus Ex così interessante e riprodurli.
    Quindi, ambientazione, personaggio customizzabile e un sacco di approcci diversi.
    Comunque rendere dei PNG con comportamento realistico in un gioco simile è molto difficile, perché il giocatore è davvero libero di fare un sacco di cose diverse.
    Mass Effect è una figata pazzesca ma , ad esclusione dei dialoghi, la libertà di azione nelle sequenze in prima persona è ben poca.
    Ormai tutti i FPS si sono conformati a mappe ultra lineari per tenere i bimbi-minkia attaccati allo schermo😦
    Guarda questo

    • Sì, il link dell’immagine che hai mandato è abbastanza triste. Ormai cercano di tenere incollata la gente offrendo grafica e sonoro impressionanti ma con poca sostanza. Motivo per cui meraviglie rare alla Mass Effect sono così preziose, dato che hanno anche una storia molto bella.

      • quoto totalmente. DA2 in particolare aveva la mappa fuori dalla città al limite del ridicolo.
        Ripeto, se non l’avevo già detto prima, che sto giocando al primo The Witcher e la cosa più nostalgica che ho trovato è proprio la libertà di girare per le mappe e un sacco di PNG interessanti, oltre ai dialoghi infiniti. Queste due cose aumentano l’immersione nel gioco in maniera decisamente elevata.

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