Digital Download: perché?

A volte il mondo sembra girare al contrario. Sul mio PC fisso ho installato i client per un paio di servizi di digital download di giochi e applicazioni (sopratutto giochi). Steam di Valve e Impulse di Stardock.

Spesso ci sono delle buone offerte, anche se a volte sono limitate ad alcune aree di vendita (ad esempio il nord america), ma è innegabile che offrono un servizio molto comodo. Basta pagare, scaricare e si ha il gioco installato pronto da giocare.

Steam addirittura offre la possibilità di tenere costantemente aggiornati i driver della scheda grafica e le librerie del sistema operativo.

Oltretutto dispongono di solito di una banda enorme e quindi sono perfette piattaforme anche per scaricare demo.

Ora le cose strane. Quando compro un gioco in DD ho solo il diritto ad averlo installato dove voglio, insomma ho la “copia autorizzata”. Niente disco ottico, niente scatola niente manuale.

I servizi di digital download hanno una infrastruttura tecnica molto importante ma:

  • Niente magazzino
  • Molto meno personale
  • Niente intermediari, distributori et similia
  • Niente costi di consegna
  • Non devono pagare il mantenimento di un negozio

Allora perché su Steam Shogun 2 costa 49,99€ e  da Play.com che ti spedisce a casa la scatola del gioco 34,99€, spese di spedizione incluse?

Vediamo Crysis 2: su Steam 49,99€, su Play.com 33,99€.

Capisco che non possono distruggere il mercato dei retailers con prezzi troppo competitivi, ma fare addirittura prezzi più alti… costano come i titoli che vende GameStop (il negozio di videogame più caro in Italia). Boh

12 risposte a “Digital Download: perché?

  1. Sostanzialmente è una cazzata, come tante cose incomprensibili di questa palla chiamata Terra.

    Però…che poi mi sembra di averlo già detto…tu paghi la possibilità di svegliarti la mattina, decidere che ti va di giocare a Shogun 2…e di poterlo fare subito scaricandolo da Steam.

    Vuoi spendere 10 € di meno? E allora aspetti…non ti far fregare dai LORO costi, non è quello il problema. Tu paghi la possibilità di poterci giocare SUBITO…e basta. Il prezzo delle cose non rispecchia il costo per produrle.

    Solo una cosa: “Made in China”

    Gamestop cancellalo…il negozio più inutile della Terra…cioè giochi USATI VECCHI a 60 €…stanno fuori proprio.

  2. Si, spendo 13 euro di meno ma ho il supporto fisico, il manuale, la confezione…
    Mi sembra che la versione digitale sia non-competitiva a questi prezzi.
    Certo su oggetti molto scontati le cose cambiano, la disponibilità immediata li rende molto più appetibili

    • Approposito di competività, se play.com o the Hut facessero della pubblicità in Italia, credo che nessun negozio venderebbe più un gioco per PS3, PC, XBOX ecc…
      Quando ho acquistato Bayonetta a 19 euri, da Mediaworld era sopra i 50…
      secondo me c’è anche molta disinformazione

      • Si la situazione è assurda. Mi è capitato di passare da Blockbuster con l’intenzione di comprare Bayonetta usato. Lo vendevano a 49 Euro. L’ho comprato nuovo da Play.com a 34 Euro spedito a casa…

    • Che poi il bello è che la PS3 l’ho comprata da loro…devo dire comunque che almeno, quando mi si è rotta, sono stati molto efficienti.

      Il fatto è che il servizio è offerto dai finlandesi qua in Finlandia (ovviamente)…mentre i prezzi alla cazzo sono penso decisi dall’America, se non sbaglio…bo.

      Sta di fatto che hanno dei prezzi assurdi.

      • Alla fine della fiera, ma chi se li zompa?
        Se fosse per me i negozi potrebbero pure chiudere. Mi piacerebbe però che ci fosse più pubblicità sulle alternative presenti online, ciò costringerebbe il governo ad abbassare le tasse sui prodotti multimediali (che sono attualmente tassati con delle imposte da dementi) e contemporaneamente a favorire una sana competizione di mercato, che andrebbe a favore del consumatore.

      • Beh le imposte dementi ci sono a tutti i livelli, ma oltre l’IVA al 20%, l’IRPEF + IRAP su tutti i livelli, l’unica tassa extra rispetto ai prodotti di altre categorie (hardware, automobili etc.) è il bollino SIAE. Come al solito in ITA il prob è la catena lunga. Ogni passaggio del prodotto comporta un aumento di prezzo del 100%. In pratica ogni volta raddoppia. I giochi che Gamestop vende a 60 euro li compra dal fornitore a 20-25 euro.
        E’ lo stesso motivo per cui le carote escono dai campi a 0.12 euro/kg e arrivano nei supermercati a 2,15 euro/kg

      • Ti sei dimenticato la tassa proporzionale per capacità contenitiva dell’hardware, che in sostanza calcola il potenziale spazio disponibile di un HD, DVD e QUALSIASI altra periferica con memoria di massa, per metterci dentro materiale pirata. Non esiste solo in Italia, c’è anche in Francia, Germania e Spagna, ma fatta eccezione per quest’ultima l’Italia ha il coefficiente più alto. Non è da dementi?

      • C’è pure sugli originali?
        Non mi stupirei molto visto che la tassa è stata estesa anche su player mp3, macchine fotografiche e cellulari…

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